MATTONE & DINTORNI: Casa, investimento solido

 Il mercato si muove lentamente, ma resta sempre affidabile. Si investe più tempo nella ricerca e nella contrattazione. Ma si investe comunque nel mattone. Anche il mercato immobiliare è stato colpito dalla crisi di questi ultimi mesi, ma rimane sempre un rifugio solido. La domanda non è diminuita così tanto. Il bisogno di casa c’ è sempre. È aumentata la difficoltà di comprare, legata anche alla sfiducia del momento.
In passato si valutava un mutuo confidando nel futuro, anche quello professionale. Una decina di anni fa i mutui erano erogati a quarantenni che chiedevano il cinquanta per cento del valore dell’immobile. Oggi sono le persone più giovani che si impegnano anche per trent’anni. È un passo importante che in tempi difficili si valuta a lungo.
Non è detto che chi oggi deve vendere possa trovarsi in difficoltà. Al massimo ci mette un po’ di tempo. Ma il mercato immobiliare è grande. L’incontro fra domanda e offerta su carta è diverso da quello che avviene nella realtà. Chi sceglie un alloggio lo fa per vari motivi: la posizione, l’esposizione, la vicinanza alla famiglia…alla fine troverà quello che cerca. E ci sarà qualcuno che ovviamente venderà.

PER UNA CASA PRODUTTIVA: l’ alternativa Bed and Breakfast

 Nato come turismo low cost il B&B si è evoluto anche nel settore del lusso e ora rappresenta un segmento specifico del mercato. Un’ attività in crescita che consente di arrotondare il bilancio e prevede una burocrazia ridotta al minimo, cioè non richiede apertura di partita Iva, iscrizione alle camere di Commercio e cambio dʼ uso dei locali utilizzati per lʼ ospitalità. Per i turisti, l’ occasione di spendere poco, ospitati direttamente in famiglia. Per chi ha una casa in una località di villeggiatura o in una città storica, un modo di arrotondare il bilancio familiare anche in mancanza di specifiche esperienze alberghiere. È il cosiddetto B & B (Bed and Breakfast), cioè l’ offerta di camera e prima colazione nella propria abitazione per brevi periodi.
Quasi tutte le regioni hanno varato leggi in proposito negli ultimi anni e ormai il B&B è una realtà in tutta la Penisola. I centri di ospitalità sono diventati un punto di riferimento non solo per il turista itinerante, ma anche per l’ uomo dʼ affari, per gli agenti e i rappresentanti, per chi partecipa a un convegno o a una riunione.

LA NORMATIVA
Deve trattarsi di un’ attività non continuativa e non esercitata in modo imprenditoriale. Infatti, è vietato assumere dipendenti. Alcune regioni fissano un numero massimo di giorni all’ anno in cui si accoglie la gente, un periodo per la singola locazione e il tempo che deve passare prima di riaffittare alla stessa persona.

DIFFERENZE TRA REGIONE E REGIONE
In Alto Adige l’ ospitalità familiare è inquadrata nella categoria degli “affittacamere”: la famiglia può offrire anche gli altri pasti, oltre alla prima colazione, e può accogliere gli ospiti anche in un edificio diverso dalla propria abitazione.
Nelle Marche vige la stessa regola, ma i locali non devono distare più di 200 metri dallʼ abitazione stessa, mentre in Sardegna il proprietario può non risiedere nei locali, tranne nei periodi in cui ci sono ospiti.

LE FAMIGLIE ITALIANE E IL RISPARMIO ENERGETICO

 Un’ indagine di Tecnoborsa punta a studiare il grado di consapevolezza, gli interventi effettivi e i comportamenti abituali delle famiglie italiane. Questa indagine rileva che il 98,6% degli intervistati dichiara di seguire in casa comportamenti virtuosi, volti a risparmiare energia. Dunque, il grado di sensibilizzazione è molto elevato e si va dallo spegnere le luci degli ambienti quando si esce da una stanza (88,7%) all’ utilizzo di lampadine a basso consumo (71,9%), all’ acquisto di elettrodomestici che consumano meno (56,7%), allo spegnere gli apparecchi invece di lasciarli in stand by (54,8%), all’ installazione di vetri termici (45,9%), all’ adozione di valvole termostatiche sui termosifoni (24,6%)”.
Rispetto alla domanda più specifica sul grado di conoscenza delle fonti energetiche rinnovabili, s’ incontra un 53,2% di risposte affermative che, unite al 17,1% che risponde di sì solo parzialmente, denota un notevole interesse verso il problema della produzione di energia.

AGEVOLAZIONI FISCALI: QUANTI LE CONOSCONO?
Per il risparmio energetico e/o per le ristrutturazioni, un 30% circa dichiara la propria ignoranza, un 53,5% è a conoscenza di entrambe, un 7,9% conosce solo le prime e un 5,8% conosce solo le seconde. In realtà, tutti siamo ormai chiamati a dare il nostro contributo individuale per concorrere al risparmio delle risorse, in particolare quelle energetiche.
Il 12,4% delle famiglie intervistate ha dichiarato di aver eseguito almeno un intervento volto al risparmio energetico negli ultimi anni: è emerso che l’ 86,7% ha eseguito lavori per la riqualificazione e la riduzione del fabbisogno energetico della propria abitazione; il 53,8% ha fatto interventi sull’ involucro dell’ edificio per la riduzione delle dispersioni; il 34,6% per l’ installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda e il 33,2% per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale per installare caldaie a condensazione.

NEWS CONDOMINIALI: le fibre ottiche

 In base all’articolo 2 della legge n. 133/2008 (di conversione del Dl 112/2008) la posa delle fibre ottiche in condominio è consentita anche senza nessuna richiesta da parte dei proprietari. Già il Dlgs 1° agosto 2003, numero 259 (articoli 90-91) stabiliva che, qualora uno dei proprietari volesse connettersi alla fibra ottica, il condominio non poteva opporsi perché la relativa licenza individuale costituisce dichiarazione di pubblica utilità.
Infatti, la connessione alle reti elettroniche che garantiscono servizi telefonici, fax, internet e televisivi è un diritto per tutti: il dlgs n. 259/2003 stabilisce che tutti gli utenti, a prescindere dalla loro collocazione geografica, hanno diritto di accedervi.
Naturalmente necessita una Dichiarazione di inizio attività (Dia). Dopo 30 giorni dal suo deposito è possibile dare il via alle opere.

REGOLE DA RISPETTARE

ENTRATE FISCALI: Ici al primo posto

 Lo studio ha come obiettivo la rilevazione del gettito relativo ai tributi gravanti sugli immobili. I dati, raccolti nel volume “Gli immobili in Italia, dialoghi tra banche dati: conoscere per decidere”, presentato alla Camera, rilevano entrate per il Fisco pari a 36,6 miliardi di euro nel 2007. Al primo posto si posiziona l’Ici, con il 31,26% del gettito, seguita dal 20,6% dell’Iva e dal 20,53% dell’Irpef. Meno importante l’imposta di registro, col 14,58% delle entrate, l’imposta ipotecaria e catastale con il 9,87%, l’Ires con l’1,7% e l’imposta sostitutiva dei mutui con l’1,05%. Si collocano agli ultimi posti l’imposta di successione, con lo 0,29% e l’Irap, con lo 0,12%.
Lo studio ha coinvolto 55 milioni di unità immobiliari presenti nella banca dati catastale, suddivise in base alle categorie. Il 56,94% degli immobili è utilizzato come prima abitazione, mentre il 39,94% è destinato ad usi commerciali. Opifici, alberghi e teatri occupano l’1,69%, seguiti da uffici e studi privati con l’1,03%, immobili di destinazione pubblica con lo 0,29% e di destinazione particolare (aeroporti, stazioni, edifici di culto) con lo 0,11%.

Assoedilizia: la debolezza della politica impedisce la formazione e la crescita di una generazione nuova di architetti italiani

 Dichiarazione del presidente Achille Colombo Clerici nel corso del Convegno promosso dal Politecnico di Milano, Polis Maker, sul tema :” Qualita’ del vivere nella citta’”: « Una questione rilevante si pone. Se esista una generazione di architetti italiani in grado di esprimere una cultura architettonica e socio-urbanistica propria del nostro Paese. Se, in altri termini, sia la mancanza di tale cultura a causare la assenza dalla scena degli architetti italiani o se viceversa quest’ultima sia la causa di una carenza di rappresentazione, nel paesaggio urbano dei nostri giorni, di una chiara cultura urbanistico-edilizio-architettonica italiana: in altri termini, la cultura c’è , ma gli architetti italiani non sono chiamati a rappresentarla?
Ed in questo caso,se la mancata formazione di una generazione di architetti, in grado di interpretare lo spirito dei tempi trasfondendo nell’architettura i valori e la cultura della nostra societa’ (nel bene o nel male durante il periodo fascista gli architetti lasciarono nelle nostre citta’ l’impronta del loro tempo), pur nel contesto del più generale fenomeno della globalizzazione, sia la conseguenza della debolezza della nostra politica e conseguentemente della politica culturale delle amministrazioni centrale e locali.

TASSI E INDICI ISTAT: un’ ulteriore diminuzione dei tassi

 Il Consiglio direttivo della Banca centrale Europea ha comunicato il quarto ribasso dei tassi a distanza di circa un mese del precedente del 10 dicembre adottando le seguenti decisioni di politica monetaria:
– il tasso minimo di offerta sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’ Eurosistema è diminuito di 50 punti base, al 2,00%, a decorrere dall’ operazione con regolamento il 21 gennaio 2009;
– il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale è rimasto, invece, immutato, al 3,00%;
– il tasso di interesse sui depositi presso la banca centrale è diminuito di 100 punti base, al 1,00%, con effetto sempre dal 21 gennaio 2009.

I PREZZI DELLE CASE IN ITALIA TENGONO

 Nell’ Europa continentale calano, invece, in misura mediamente compresa fra il 5% ed il 10% e un eventuale calo dei prezzi italiani nel 2009 difficilmente potrebbe superare la soglia del –5%. Il calo dell’ 1% nell’ ultimo semestre è l’ effetto (inferiore alle attese) del braccio di ferro in corso fra i (pochi) compratori e i (molti) venditori.
Questo è quanto risulta dal III Rapporto Nomisma sul mercato immobiliare. La contrazione del credito limita le possibilità d’ acquisto sia da parte delle famiglie che da parte dei grandi investitori italiani e stranieri: la conseguenza è un mercato fermo in attesa di vedere quali effetti avranno i provvedimenti di rilancio dell’ economia.
La stima è che nelle grandi operazioni degli investitori istituzionali il calo dei volumi del mercato sia almeno del 50% (del 60% in Europa), mentre nel mercato della casa la diminuzione delle compravendite a fine anno potrebbe raggiungere le 160 mila case vendute in meno (-20%) con una perdita del valore mercato immobiliare di circa 24 miliardi di Euro.
La stasi nelle compravendite ha ridato un po’ di ossigeno alla domanda di immobili in locazione anche se, pure in questo segmento, l’ offerta supera la domanda e, quindi, i canoni di locazione non aumentano.

LIGURIA RISPARMIO ENERGETICO: nuove norme per la certificazione

 Le nuove modifiche riguardano anche le modalità di iscrizione all’ elenco regionale dei professionisti abilitati al rilascio. La Delibera n. 1601 del 2 dicembre 2008 sostituisce le delibere n. 954 del 3 agosto 2007, n. 181 del 26 febbraio 2008 e n. 624 del 6 giugno 2008. Gli atti e le attività svolte in base alle delibere sostituite restano valide.
In base alle nuove norme l’ iscrizione all’ elenco regionale può essere effettuata a prescindere dalla frequenza e dal superamento del corso di formazione, fino alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale del primo decreto del Dirigente regionale, con cui si autorizzano i corsi di formazione idonei all’ iscrizione a tale elenco. Possono essere iscritti all’ elenco i soggetti la cui domanda è pervenuta alla Regione prima della data di pubblicazione del suddetto decreto sul Bollettino Ufficiale.

Nuovo ingresso frimmoney per Edoardo Merenda: coordinera’ l’area finanziamenti mutui

 Dopo 4 anni nel ruolo di responsabile Centro-Sud per la divisione Mortgage & Consumer dell’Istituto di origine britannica, per il quale dirigeva una rete 200 agenti in attività finanziaria, 8 filiali dirette Woolwich e 50 filiali Barclays Mutui & Prestiti, merenda comincia una nuova avventura in FRIMMONEY con l’obiettivo di sostenere le vendite immobiliari della rete FRIMM attraverso la selezione e l’offerta dei migliori prodotti sul mercato e in convezione col network creditizio di FRIMM Holding. FRIMMONEY celebra l’inizio del 2009 con una ‘new entry’ nel proprio team manageriale. Edoardo Merenda, dopo 4 anni (2004-2008) a capo di 50 filiali Barclays Mutui & Prestiti, di 8 filiali dirette Woolwich e di una rete di 200 agenti in attività finanziaria, sarà il Responsabile dell’Area Finanziamenti Mutui FRIMMONEY dedicata alle oltre 550 agenzie della divisione immobiliare FRIMM. I principali obiettivi di Merenda saranno di creare vantaggio ai Franchisee FRIMM raggiungendo il 50% di penetrazione dei prodotti mutuo contenuti nel portafoglio FRIMMONEY sul totale delle compravendite, di offrire un nuovo tool di finanziabilità del cliente – strumento web che, in pochi click restituisce uno studio di fattibilità sull’operazione richiesta – e di rafforzare le vendite attraverso la selezione di consulenti creditizi dedicati. “Per la prosecuzione del mio percorso professionale ho scelto FRIMMONEY perché credo che oggi sia l’azienda creditizia più innovativa, dinamica e con la migliore tecnologia del mercato italiano. Senza contare, poi, che possiede un collegamento diretto e privilegiato con una rete immobiliare forte e presente sul territorio come quella FRIMM”, spiega Merenda. “Dal punto di vista finanziario, FRIMMONEY è stato il primo broker nazionale ad utilizzare il concetto di multibanca. Altri grossi player del mercato hanno sempre sostenuto la strategia di legarsi a un solo Istituto bancario pensando al rafforzamento del potere contrattuale ma oggi, a causa della crisi del credito, stanno facendo enormi sforzi di processo e culturali per introdurre nuove banche all’interno della loro offerta”, continua il nuovo Responsabile dell’Area Finanziamenti Mutui. “A questo proposito, l’azienda ha sviluppato un software ad hoc per i propri Affiliati. Si tratta di BLAR (acronimo di Best Loan Automatic Research; ndr), un potente motore di ricerca dedicato ai mutui in convenzione, che consente all’utente di poter individuare, per un determinato profilo cliente, uno specifico prodotto mutuo. Una grande risorsa, dato che su BLAR girano attualmente oltre 650 differenti tipi di mutuo, che non esiterò a usare per il settore di cui mi occupo”.

E’ Boom delle richieste d’acquisto o affitto sul web

 La casa? La si cerca on line. Nel 2008 sono aumentate del 30% le richieste ricevute da Casa.it, portale immobiliare leader in Italia che presenta l’offerta di quasi 10.000 agenzie immobiliari distribuite sul territorio nazionale e di circa 3.000 utenti privati. Il portale, grande piazza virtuale di incontro della domanda e dell’offerta, ha ricevuto nel 2008 più di 1 milione di richieste per acquisto o affitto di immobili relative agli annunci presenti nel sito. Alessandro Bernardini, CFO di Casa.it, ha dichiarato: “Pur in un momento di criticità per il mercato immobiliare, Casa.it si conferma come un punto di riferimento per l’utente alla ricerca di un immobile ma anche per le agenzie immobiliari che trovano in Casa.it uno strumento di esponenziale moltiplicazione dei contatti. Le richieste ricevute nel 2008 sono aumentate del 30%, un trend significativo dell’apprezzamento per il nostro servizio ma anche della crescente centralità del web nel settore immobiliare”.