Dal 2003 gli analisti finanziari paventavano la crescita dei tassi di mercato. Nonostante ciò, i consigli (o i mancati avvertimenti) delle banche hanno indotto chi intendeva accendere un mutuo per l’acquisto della casa a farlo al tasso (civetta) più basso, guarda caso, quello variabile. In questo settore l’Italia vanta una serie di primati: oltre i maggiori tassi medi rispetto al resto d’Europa, anche il fatto che il 75 per cento dei mutui in essere è a tasso variabile. In Francia e in Germania il dato è esattamente invertito: il 75 per cento dei mutui è a tasso fisso.
Report Ubh: prezzi immobiliari stabili, tendenza al decentramento
E’ stato presentato al Fours Season di Milano il “Primo Report Ubh sul mercato immobiliare italiano”, che ha evidenziato una stabilità dei prezzi nelle grandi città mentre prosegue la debolezza