Seminari di Architettura. Cersaie 2009 Salone Internazionale della Ceramica per l’ Architettura e dell’ Arredobagno

 Prima conferenza di Architettura
martedì 29 settembre – ore 14.00
Galleria dell’ Architettura
Centro Servizi. Blocco D
Bologna

Costruire, Abitare, Pensare. Tendenze, Riqualificazione, Habitat e Prospettive sono i temi delle conferenze dalla Galleria dell’ Architettura di Cersaie 2009.

Costruire, Abitare, Pensare. Il più grande programma di architettura mai realizzato in occasione di Cersaie, il Salone Internazionale che si tiene a Bologna dal 29 settembre al 3 ottobre prossimi. Accanto alla Lectio Magistralis di Renzo Piano (1° ottobre, Palazzo dei Congressi), il programma prevede un calendario ricco di appuntamenti, ospitati all’ interno della Galleria dell’ Architettura (Centro Servizi. Blocco D), a cui prendono parte oltre 50 relatori.

Un ciclo di eventi di altissimo profilo testimoniato anche dagli stessi relatori: Alfonso Acocella, Giacomo Bizzarri, Stefano Boeri, Veronica dal Buono, Ian Davis, Giuliano Gresleri, Stefan Hitthaler, Michael P. Johnson, Fulvio Irace, Franco La Cecla, Orazio Lo Presti, Alessandro Marata, Carlo Massarini, Marco Mulazzani, Paolo Rava, Aldo Schiavone, Luigi Zoja tra gli altri.

Ceramica, protagonista dell’ habitat
(martedì 29 settembre – ore 14.00)

Nuovi trend nella progettazione è la prima conferenza di architettura che mira a fare il punto sull’ uso della piastrella di ceramica italiana nei moderni stili di progettazione.

Condominio e certificazione energetica unica. Norme particolari regionali

 La certificazione energetica condominiale,così come definita dal Dlgs 192, è valida per tutta l’ Italia a patto però che le singole regioni non dettino prescrizioni diverse. In effetti il Piemonte (legge n. 13 / 2007) e l’ Emilia Romagna (delibera assemblea legislativa n. 156 / 2008) riproducono pari pari la norma nazionale. Lo stesso poteva dirsi, fino a poco tempo fa, anche per la Lombardia. Dal 7 di settembre entra però in vigore il decreto dirigenziale n. 5376 / 2009, che prevede che il calcolo delle prestazioni energetiche sia fatto per singolo appartamento, anche se l’ impianto è centralizzato.

Resta la possibilità di redigere un attestato riferito a più unità immobiliari poste in un medesimo edificio, ma specificando comunque in questo documento le prestazioni delle singole unità. Esse saranno identiche tra loro per quanto riguarda la caldaia centralizzata e i muri esterni, ma potranno differire l’ una dall’ altra se un appartamento è all’ ultimo piano ed è sovrastato da un sottotetto non coibentato, se un altro ha i tripli vetri, se un terzo ha il pavimento sopra cantine non riscaldate. E così via.

Comunque gli uffici regionali continueranno a poter ricevere un solo documento per stabile, senza che si per forza necessario riceverne uno per appartamento. Restano comunque sottratti dalla certificazione condominiale i locali ad uso diverso (per esempio i negozi). Anche in caso di appartamento termoautonomo, l’ attestato deve essere comunque individuale.

Allegazione della certificazione ai rogiti e ai contratti di locazione: le leggi regionali

 La legge di semplificazione n. 133 / 2008 ha cancellato dal decreto sul rendimento energetico l’ obbligo di allegare al rogito di compravendita la certificazione energetica e le sanzioni relative (pena la nullità dell’ atto). Resta obbligatorio dal 1° luglio 2009 che il venditore disponga della certificazione, ma non si dice nulla della sua consegna all’ acquirente. Nessun accenno, invece, all’ obbligo di fare la certificazione energetica in caso di locazione e di allegarla al contratto.

Ovviamente se le norme regionali non dicono diversamente, causa la mancanza di controlli da parte dei notai (che possono comunque rogitare) e l’ inesistenza di sanzioni, molti cittadini potranno aggirare le leggi tranquillamente, senza rischiare nulla. Quindi, in questi casi, anche la certificazione energetica condominiale non attirerà più di tanto.

Tuttavia le norme di alcune regioni continuano a volere che la certificazione sia allegata ai rogiti di compravendita e ai contratti di locazione, a scadenze diverse, sin dal 1° luglio 2009.

Risparmio energetico. Detrazione 55% e contratto servizio energia

 Vi sono due casi in cui la certificazione o la qualificazione energetica diviene necessaria in condominio. Il primo è quando si chiede la detrazione fiscale del 55% sul risparmio energetico. Secondo la prassi dell’ Enea, il tecnico deve ci compilato online l’ attestato di qualificazione, secondo lo schema previsto nell’ allegato A del Decreto Economia e Finanze 19 febbraio 2007.

L’ attestato di certificazione, invece, va redatto solo nelle regioni che hanno legiferato in materia e in cui le norme tecniche siano applicabili (attualmente Lombardia, Liguria, Emilia Romagna e provincia di Bolzano). Va comunque messo in un cassetto ed esibito solo in caso di controlli. I due attestati vanno redatti solo dopo il loro collaudo dei lavori, e testimoniano il raggiungimento di certi obiettivi previsti dalla legge per ottenere la detrazione.

Un altro caso in cui può scattare la certificazione energetica comune è quando il condominio si affida a un fornitore firmando un contratto di servizio energia. In tal caso si tratta di una certificazione comune, che deve però specificare le prestazioni alloggio per alloggio (quella indifferenziata non è ammessa). Secondo l’ allegato II al Decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115 tale contratto prevede la fornitura di una determinata quantità di calore a un prezzo periodico prefissato e indipendente dalla quantità di combustibile consumato, salvo adeguamenti al variare dei costi dei carburanti stessi.

Nuovi obblighi di schermatura dal sole delle finestre. Le eccezioni

 Sia nel caso di nuove costruzioni che nel caso di ristrutturazione parziali, il nuovo decreto crea un’ importante eccezione all’ obbligo di sistemi schermanti o pellicole: i vetri a basso valore solare fanno eccezione. Il progettista, qualora valuti la mancanza di convenienza “in termini tecnico – economici”, e qualora le superfici vetrate abbiano “un fattore solare minore o uguale a 0,5”, può giustificare nella propria relazione tecnica l’ omissione dei sistemi schermanti esterni.

I motivi tecnico – economici
Non sono certo difficoltà pratiche di installazione: i sistemi schermanti potrebbero essere anche disposti sul Colosseo e le pellicole sulle vetrate del Duomo di Milano. Il probabile significato è che il progettista deve fare un calcolo costi – benefici, che riguarderà anche il periodo in cui è possibile ammortizzare l’ investimento, per poi ottenere un risparmio economico.

Motivi estetici o paesaggistici
Non sono espressamente citati. Comunque non si può certo rovinare la facciata di un bel palazzo storico o attentare al decoro architettonico di quella di un condominio, anche se si tratta di un palazzone anonimo, con soluzioni discordanti tra appartamento e appartamento (pellicole al secondo piano e tende al terzo).

Fattore solare minore o uguale a 0,5
Quanto al fattore solare pari o minore a 0,5, si intende semplicemente che va ridotto per lo meno a metà l’ apporto calorico dell’ energia solare. “In una nuova costruzione – spiega Mario Boschi, di Assovetro – il progettista, che per le norme già deve adottare doppi o tripli vetri con funzioni di coibentazione e barriera al rumore, in molti casi sceglierà di aggiungere a queste funzioni del vetro anche quella del basso fattore solare”.

Publiredazionale. Colore in cucina, ovvero quando il dettaglio fa la differenza. “3D fridge” di Haier, design d’ eccezione

 Il colore si è riappropriato dell’ ambiente cucina coinvolgendo finalmente anche gli elettrodomestici, uno su tutti il frigorifero. Ed ecco 3D fridge di Haier, il primo frigorifero con il sistema a cassettoni, ora anche in 3 nuovi colori

I trend parlano chiaro: linee pulite e regolari e nuove dimensioni da protagonista per il re degli elettrodomestici, che vive una nuova dimensione: non più incassato o seminascosto negli angoli della cucina, il frigorifero fa finalmente bella mostra di sé.

E ne ha tutti i diritti, grazie a un’ estetica accattivante che coniuga design e tecnologia. L’ ultima novità in fatto di frigoriferi è il sistema freezer a cassettoni; pratico ed ergonomico, si ispira alla modularità che è un must in cucina.

Haier, secondo produttore al mondo di elettrodomestici per la casa, è stato il primo a proporre un frigorifero con il sistema freezer a cassettoni, vincendo anche il prestigioso Red Dot Design Awards. Ed è oggi il primo a proporre il 3D fridge in 3 colori di grande effetto.

Dal 1° Rapporto Immobiliare Nomisma 2009. Il finanziamento immobiliare: il mercato dei mutui

 Secondo gli intermediari intervistati per il primo semestre dell’ anno in corso l’ inasprimento delle condizioni di offerta dei finanziamenti alle imprese si attenua a fronte di una domanda che continuerà ad essere debole.

I tassi di interesse si riducono
A proposito dei tassi di interesse, la diminuzione del tasso annuale di crescita dei mutui per l’ acquisto di abitazioni è conseguente all’ impatto frenante dei rialzi apportati dalla BCE ai tassi di riferimento a partire dal dicembre 2005.

Nel corso del 2008 è proseguito l’ andamento crescente dei tassi, anche se ad un ritmo inferiore rispetto al 2006 e al 2007, con aumenti di 31 punti base fra dicembre 2007 e settembre – ottobre 2008, per poi diminuire di 10 punti base nel quarto trimestre. La discesa dei tassi è proseguita anche nel primo trimestre del 2009 portando il livello del tasso medio in Europa a 4,39, 90 punti base in meno in 12 mesi.

In Italia, il tasso d’ interesse praticato sulle nuove erogazioni di mutui a tasso variabile si è ridotto dal 5,7 % in agosto 2008 al 3,7% nel mese di marzo del 2009. Il tasso fisso è sceso di circa un punto fino a raggiungere il 5% nel marzo del 2009.

Mutui a tasso fisso
La riduzione del costo dei mutui a tasso fisso ha fatto sì che si allineassero i tassi medi italiani con quelli dell’ area dell’euro. Questo per l’ aumento dei margini applicati dalle banche in alcuni paesi dell’ area. In Italia, lo spread tra il tasso fisso a 10 anni e il tasso di riferimento per questi contratti (IRS a 10 anni) è rimasto pressoché invariato in media d’ anno (1,3%); l’ andamento è stato simile per le banche grandi e piccole, appartenenti o meno a gruppi bancari.

News. Il Gruppo Tecnocasa nella compagine sociale di C.F. Assicurazioni

 Grazie ai buoni risultati ottenuti dagli accordi commerciali tra Ducato e Kiron e dal conseguente consolidamento dei rapporti tra le due realtà, è stata offerta al Gruppo Tecnocasa l’ opportunità di far parte della compagine sociale di C.F. Assicurazioni.

C.F. Assicurazioni S.p.A., Compagnia di Assicurazione danni per il Credito e la Famiglia, ha come azionista di riferimento (40%) Ducato S.p.A. (gruppo Crédit Agricole). La compagnia è specializzata nella fornitura di servizi assicurativi connessi alle operazioni di prestiti personali, mutui immobiliari e di specifici prodotti per la famiglia e si avvale di una rete di intermediari finanziari, di agenzie plurimandatarie e di istituti bancari.

C.F. Assicurazioni S.p.A. offre prodotti di copertura per perdite pecuniarie, incendi ed eventi naturali, infortuni e malattie.

Al 31.12.2008 C.F. Assicurazioni ha raccolto 23.228 contratti per un importo di premi di oltre 23 milioni di Euro; tali risultati pongono la società tra i principali operatori del mercato nel settore delle assicurazioni sui prestiti legati alla cessione del quinto dello stipendio e deleghe di pagamento.

Schermatura delle finestre dal sole: nuovi obblighi

 I nuovi obblighi sono dettati dal Dpr 2 aprile 2009, n. 59: tende o pellicole obbligatorie nei nuovi stabili e nelle ristrutturazioni che coinvolgano la facciata. Le prescrizioni riguardano tutti gli edifici esistenti, tranne quelli artigianali, industriali e adibiti ad attività sportive, comprese quindi anche le residenze. Un provvedimento che valuta il risparmio energetico non solo per la riduzione dei consumi nel riscaldamento invernale ma anche per tagliare i costi del condizionamento estivo.

Il decreto traccia due tipi di opere coinvolte nella nuova prescrizione. Al comma 19 dell’ articolo 4 afferma che è resa obbligatoria la presenza di sistemi schermanti esterni in quattro casi:

1) nuove costruzioni;
2) ristrutturazioni integrali o demolizioni e ricostruzioni di edifici con superficie utile maggiore di mille mq;
3) ampliamenti volumetrici superiori al 20%;
4) ristrutturazioni totali dell’ involucro edilizio.

Spiega Abramo Barlassina di Assites, l’ associazione di settore: I sistemi schermanti sono dispositivi mobili, che si estendono o si chiudono a pacchetto o a avvolgimento, autonomi dalla vetrata, e in genere costituiti da lame di alluminio, di legno o in tessuto per esterno. Forse i più diffusi sono le tende che sovrastano a pensilina le vetrine dei negozi e vengono in genere chiuse durante la notte. Non sono invece sistemi schermanti, per esempio, le tapparelle, le veneziane apposte sui balconi, le imposte e gli scuri: essi hanno come scopo essenziale la chiusura e l’ oscuramento delle finestre stesse, con benefici anche per la coibentazione invernale”.

Condominio e certificazione energetica unica

 Come si sa, dall’ 1 luglio i proprietari di casa, in caso di compravendite, sono costretti a redigere l’ attestato di certificazione (o qualificazione) energetica dei loro appartamenti. Dal momento che le norme consentono di predisporre una certificazione energetica unica per tutto l’ edificio, è provvedere subito, per risparmiare: una sola certificazione costa meno di venti o trenta singole.

Il dlgs n. 192 / 2005 afferma, infatti, che, in caso di condomini dotati di caldaia centralizzata, è possibile redigere un’ unica certificazione energetica per tutto l’ edificio. Quando invece le caldaie sono singole, resta possibile certificare unitariamente gli appartamenti della stessa tipologia (grandezza e caldaiette simili).

A chi conviene
La certificazione energetica comune conviene a chi intende vendere il proprio appartamento entro alcuni anni. Invece sarà poco propenso ad affrontare la spesa chi è sicuro di continuare ad abitare la casa ancora per molto tempo o non intende affittarla a breve. Infatti la validità di un attestato è di dieci anni: all’ undicesimo questo documento non vale più.

Publiredazionale. Da Palazzetti i caminetti “London Style”: un viaggio nella modernità per vestire il calore della casa

 Essenziale, moderna ed elegante, ispirata all’ anima metropolitana della capitale britannica, culla delle nuove tendenze dove tutto è già “futuro”: è il “London Style” che vive nella nuova collezione di caminetti Palazzetti. L’ azienda, leader nel settore del riscaldamento domestico a legna e derivati, “veste” il calore con uno stile sempre al passo con i tempi, garantendo sempre le più evolute soluzioni tecnologiche.

London Style rappresenta la sintesi stessa della modernità. Una collezione innovativa, per l’ estetica minimal che la caratterizza, ma soprattutto per il materiale inedito con cui sono realizzati i rivestimenti, che riproduce l’ eleganza ed il calore del legno wengé, ma presenta tutte le caratteristiche di praticità del granito: inalterabile nelle colorazioni, non deformabile al calore, resistente ai graffi, facile da mantenere.

Gruppo Risanamento Spa: fallimento o salvataggio? Previsioni, speranze

 Il mondo della finanza immobiliare sta tenendo in questi giorni il fiato sospeso per le sorti incerte del Gruppo Risanamento S.p.A., una delle più importanti società italiane di Real Estate, facente capo all’ imprenditore di origini piemontesi Luigi Zunino.

La notizia è stata divulgata qualche giorno fa quando la medesima società per azioni quotata in Borsa ha emesso un comunicato con cui ha annunciato di avere ricevuto “un decreto con il quale il Tribunale di Milano ha convocato Risanamento a comparire all’ udienza del giorno 29 luglio 2009, nell’ ambito del procedimento volto all’ accertamento dei presupposti della dichiarazione di fallimento della società stessa, in seguito alla richiesta di fallimento formulata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano”.

La situazione è molto delicata per i molteplici interessi e investimenti del Gruppo Risanamento in Italia (su tutti, gli sviluppi di Santa Giulia a Milano e dell’ ex area Falck a Sesto San Giovanni) e all’ estero (fra gli acquisti oltre confine di Zunino un attico a New York pagato 56 milioni di euro, con ristrutturazione affidata all’ architetto Renzo Piano, nonché diversi palazzi nella capitale francese).

Situazione delicata anche per gli intrecci e gli stretti legami esistenti fra banche e Real Estate. Il gruppo, infatti, è proprietario di circa 2,5 milioni di mq, con un controvalore economico che si è notevolmente deprezzato negli ultimi mesi a causa della crisi internazionale del mattone. L’ indebitamento è nell’ ordine di qualche miliardo di euro e cresce ogni giorno di più. La società è, di fatto, in mano alle due principali banche italiane – Unicredit Banca e Intesa San Paolo – che controllano una quota importante del pacchetto societario).