Corso Design: primo in Italia. L’ Accademia delle Belle Arti e Design Center Bologna danno il via al Corso di diploma di II livello in Design Management

 Il corso biennale di Diploma di II livello in Design Management è la novità dell’ offerta formativa proposta da Accademia di Belle Arti e Design Center Bologna, a partire dall’ Anno Accademico 2009 / 10. Un corso unico in Italia (e quanto mai raro anche a livello internazionale).

Ed infatti, già un primo pool di aziende di chiara fama (Barilla, BolognaFiere e Mortara Rangoni) ha siglato un accordo per essere partner attivi del progetto, attraverso l’ attivazione di workshop, l’ offerta di stage formativi e l’ erogazione di interventi in aula. E mentre ulteriori aziende sono in procinto di sottoscrivere lo stesso accordo, Unindustria Giovani Imprenditori mette a disposizione una serie di borse di studio per l’ iscrizione al corso.

Sono infine già annunciati, in un ciclo di workshop, gli interventi di una serie di operatori di caratura internazionale, come Michael Thomson (Design Connect, past president Beda); Toby Scott (Pentacle, ex direttore Design Innovation Ireland), Jorge Frascara (professore emerito della University of Alberta, Canada, ed ex presidente Icograda), Roberto Giolito (direttore Centro Stile Fiat).

Il corso biennale di Diploma di II livello in Design Management a partire dall’ Anno Accademico 2009 / 10 è aperto a tutti gli studenti in possesso di Diploma di Laurea di I livello delle Università e delle Accademie di Belle Arti italiane ed europee.

L’ Accademia delle Belle Arti di Bologna e Design Center Bologna hanno dato vita al Corso, primo in Italia, con l’ obiettivo di generare una figura innovativa, tanto sostanziale quanto carente, per il mercato del design italiano.

Il design manager è infatti colui che si occupa di inserire e ottimizzare il ruolo del design all’ interno dei processi produttivi, intendendo per design non solo la carrozzeria dei prodotti, ma soprattutto un metodo per analizzare e risolvere problemi, che possono andare dalla strategia (design strategico) alla innovazione (concept design) al trasferimento dalla ricerca alla produzione (advanced design).

L’ Indagine Tecnoborsa 2009: le famiglie italiane e il mercato immobiliare nelle sei grandi città

 Le transazioni immobiliari effettuate negli ultimi due anni
Nel biennio 2007 – 2008 è emerso che solo il 10% degli intervistati ha effettuato almeno una transazione cioè, acquistato, venduto, preso in locazione e / o dato in locazione un immobile. Mettendo a confronto l’ Indagine attuale sui grandi Comuni con le due precedenti è emerso che continua a scendere la quota di chi ha effettuato almeno una transazione immobiliare nelle grandi città. Infatti, nell’ Indagine 2005 erano il 18,5% degli intervistati e nel 2007 sono stati il 12,4%.

Analizzando il profilo socio – demografico emerge che le famiglie più attive sono state quelle giovani senza figli o con figli piccoli (il cui capofamiglia ha meno di 45 anni), con un reddito ed un livello di istruzione medio – alti. Geograficamente le città più vivaci sono state Roma e Torino.

Le compravendite effettuate
Andando ad analizzare il comparto delle compravendite è emerso che il 4,7% degli intervistati ha acquistato un’ abitazione nel biennio esaminato, mentre l’ 1,1% ha tentato ma senza successo.

Rispetto all’ Indagine 2007 la situazione è rimasta sostanzialmente invariata, infatti, non è stato recuperato il calo di circa due punti percentuali che era stato rilevato nel 2005. Analizzando il profilo degli acquirenti si conferma una certa vivacità delle famiglie giovani – adulte in crescita: il soggetto protagonista resta, quindi, il nucleo familiare il cui capo famiglia ha un’ età compresa tra i 25 ed i 44 anni, senza figli o con figli piccoli oppure i single.

Quanto al profilo economico continuano ad emergere prevalentemente famiglie con un livello culturale alto o medio alto e con una buona situazione economica. Le città più attive sono state Torino e Roma.

Da un focus sulle cause del mancato acquisto è emerso che, così come già riscontrato nell’ Indagine 2007, più della metà dei fallimenti sono da imputarsi ai prezzi ritenuti eccessivi sia rispetto alle disponibilità delle famiglie, sia rispetto alla qualità degli immobili; a seguire, troviamo la scarsa offerta nella zona prescelta (22,7%), la mancanza di abitazioni consone alle esigenze dei potenziali acquirenti (18,2%) e, infine, la scarsa qualità degli immobili offerti (4,5%).

Laghi d’ Italia: il trend del mercato immobiliare

 In base all’ analisi condotta dall’ Ufficio Studi Tecnocasa nella seconda parte del 2008 le quotazioni immobiliari delle principali località sul lago sono diminuite del 4,2%. Sul Lago di Garda si registra una contrazione del 3,9%; in particolare le località della sponda bresciana hanno segnalato una decrescita del 4,7%, con ribassi a Desenzano, Moniga del Garda e Sirmione. Sulla sponda veronese la diminuzione dei prezzi è stata del 2,9% con contrazioni più accentuate a Bardolino.

Sul Lago Maggiore il mercato della seconda casa ha registrato una diminuzione del 4,7%, con ribassi a Baveno, Pallanza e Suna. Invariate le quotazioni immobiliari di Intra. Variazioni negative anche per le località sui laghi del centro Italia. Sul Lago di Bracciano si registra un calo del 5,7% mentre sul Lago di Trasimeno c’ è stato un calo del 3,9%.

Lago di Garda – Sponda bresciana
Sulla sponda bresciana del Lago di Garda si registra stabilità a Manerba del Garda e una lieve diminuzione a Moniga del Garda (-4,8%). Un leggero rialzo delle quotazioni c’ è stata a Padenghe sul Garda (+2,7%) che offre più tipologie di prestigio sempre molto richieste. In generale, le abitazioni maggiormente in difficoltà sono quelle con un prezzo compreso tra 250 e 400 mila euro, mentre si vendono sempre bene soluzioni più costose o più economiche.

In quest’ area del Lago di Garda la richiesta di seconda casa proviene soprattutto da turisti delle province lombarde e della provincia parmense. Invece è meno sensibile la domanda da parte di turisti tedeschi, olandesi ed inglesi. La tipologia più ricercata è il bilocale da 50 mq circa, possibilmente con terrazzo o spazio esterno ed inserito in un contesto verde e tranquillo. Sono particolarmente apprezzate tutte le soluzioni con vista sul lago.

Buone vacanze con il kit “Sicurezza Base” di Vividomotica: videosorveglianza a costi contenuti

 Per godersi in tutta tranquillità le ferie estive un impianto di videosorveglianza a costi contenuti e ad alta tecnologia che si può integrare anche con la domotica.

In estate con la colonnina di mercurio sale anche la percentuale di furti in appartamento. Complici le ferie estive, le città si svuotano e per i ladri intrufolarsi in case e palazzi semideserti è un gioco da ragazzi.

Per trascorre le vacanze in serenità, Vividomotica propone il kit “Sicurezza Base”, composto da un router (WRT610N ) e due telecamere (WVC54GCA). A costi molto vantaggiosi si può installare un efficace sistema di videosorveglianza che sfrutta un normalissimo pc e la connessione internet via modem.

Direttamente dal mare oppure dalla montagna sarà possibile collegarsi alle telecamere con un cellulare, un computer portatile e in generale tutti i dispositivi dotati di accesso alla rete per verificare se è tutto a posto. Inoltre, grazie alla funzione motion detector il sistema invia un’ e – mail quando viene rilevato un movimento.

Publiredazionale. Olimpia Splendid presenta “ISSIMO”: il portatile piccolo con prestazioni da gigante

 Olimpia Splendid, azienda specializzata nella climatizzazione, presenta ISSIMO, una gamma completa di condizionatori portatili dalle dimensioni ridotte, il design accattivante ed il massimo delle prestazioni.

Da sempre orientata alla soddisfazione delle esigenze del consumatore, Olimpia Splendid ha creato ISSIMO, il portatile veramente portatile: grazie al baricentro basso, alla comoda maniglia posteriore ed al pratico nastro estraibile, il suo spostamento di stanza in stanza o di casa in casa risulta facile come trascinare un trolley di medie dimensioni.

Quando non utilizzato, grazie alle sue dimensioni ridotte, può essere riposto senza problemi dove risulta più comodo. Compatti e discreti, i monoblocchi della gamma ISSIMO garantiscono il clima perfetto in pochi minuti mantenendo tutta l’ efficienza della classe A, che assicura consumi energetici minimi.

Idea vacanza. Ruote che macinano sogni…Hotel Restaurant L’ Ultimo Mulino a Fiume Veneto (PN)

 Arte, letteratura, cinema muto e salti temporali
29 giugno – 18 ottobre 2009
Hotel Restaurant
L’ Ultimo Mulino di Fiume Veneto (PN)
Associazione
Alberghi del Libro d’ Oro

I meccanismi segreti che mettono in moto il processo di realizzazione dei desideri devono somigliare per forza di cose alle grandi ruote che fornivano alle macine l’ energia per dare inizio alla trasformazione del grano in pane. Ecco perché l’ Hotel Restaurant L’ Ultimo Mulino a Fiume Veneto (PN) – membro di Golden Book Hotels, Associazione italiana di 40 alberghi che omaggiano i propri clienti con libri d’ autore – è pervaso in ogni angolo da un’ atmosfera di magia antica che un attento restauro ha provveduto saggiamente a mantenere, trasformando un magnifico esempio di architettura rurale in luogo dell’ inedito.

Il rapporto intenso con la terra che lo ospita, oltre che affermato dalla tutela della Soprintendenza per i beni Ambientali, Architettonici, Archeologici, Artistici e Storici del Friuli Venezia Giulia alla quale è sottoposto, è testimoniato anche dalle numerose offerte legate ai molteplici eventi che animano i dintorni.

Opera d’ arte rurale sensibile all’ arte pittorica, in occasione della mostra che dal 26 settembre 2009 al 7 marzo 2010 porta L’ età di Courbet e Monet a Villa Manin di Passarino, L’ Ultimo Mulino ha il piacere di proporre un pacchetto speciale comprensivo di un pernottamento in camera matrimoniale, una cena al ristorante dell’ albergo, una colazione a buffet con torte fatte in casa e due biglietti omaggio per la mostra, alla cifra di 240 euro per due persone.

L’ Indagine Tecnoborsa 2009: le famiglie italiane e il mercato immobiliare nelle sei grandi città. Transazioni e mutui

 Pur in un clima di crisi conclamata e globale quale quella che stiamo attraversando e per la quale trapelano solo sporadici segnali di difficile e lenta ripresa, nelle sei grandi città italiane le famiglie tornano a investire, anche nel settore immobiliare che, pur tuttavia, continua a seguire un trend discendente.

I dati ufficiali 2008 dell’ Agenzia del Territorio confermano un calo generale delle compravendite superiore ad almeno il 10% nelle città di Roma, Napoli,Torino, Milano, Genova e Palermo e i risultati della presente Indagine Tecnoborsa sulle stesse città sono in linea per quanto riguarda il biennio 2007 – 2008 e prevedono, inoltre, un ulteriore calo per il 2009 – 2010, comprese le locazioni.

Secondo i dati preliminari del Ministero dell’ Interno, ad aggravare la crisi nelle aree metropolitane a più alta tensione abitativa nel 2008 ci sono state 51.390 nuove sentenze di sfratto (+17,14% sul 2007), in pratica la maggioranza assoluta, oltre 40.600, sono state per morosità.

Le richieste di sfratto presentate alla forza pubblica per eseguire gli sfratti sono state 138.040, con un aumento rispetto al 2007 del 26,13%. Gli sfratti eseguiti, invece, sono stati 24.996, l’11,25% rispetto al 2007. A Roma gli sfratti emessi sono arrivati a 53.000 con un incremento del 171%; dati preoccupanti anche per Napoli con 1.800 esecuzioni e Palermo con 1.700.

L’ assenza di edilizia pubblica e gli effetti della crisi economica che mette a rischio posti di lavoro costituiscono il più pesante disagio abitativo degli ultimi dieci anni, per questo è in giacenza una richiesta del Sicet affinché il Governo metta a disposizione i 550 milioni di euro fermi dal 2007 per ultimare e rendere disponibili 12.000 alloggi pubblici che allevierebbero il problema.

Anche il Piano Casa per l’ edilizia abitativa potrà offrire un contributo significativo per fronteggiare la situazione, in particolare per le giovani coppie e gli anziani, nonché contribuire a una nuova modalità di gestione del territorio e al recupero di spazi abitativi.

Affitti e condominio, Confedilizia risponde

 La rubrica fornisce risposta solo a quesiti di interesse generale. Non saranno, pertanto, presi in considerazione quesiti né a carattere personale né relativi a questioni già pendenti innanzi all’Autorità Giudiziaria.

I quesiti vanno inoltrati alla Confedilizia tramite le oltre 200 Associazioni territoriali aderenti alla stessa e presso le quali è possibile attingere anche ogni ulteriore informazione. Per gli indirizzi delle Associazioni consultare i siti www.confedilizia.it/www.confedilizia.eu oppure telefonare al numero 06.67.93.489

Diniego di rinnovo alla prima scadenza
Il proprietario di un appartamento locato con contratto 4 + 4 domanda se, alla scadenza del primo quadriennio, possa disdettare la locazione per destinare l’immobile ad abitazione della figlia.

L’ art. 3, comma 1, lett. a), della legge 431 / ’98 prevede espressamente che il locatore possa avvalersi della facoltà di diniego di rinnovo del contratto alla prima scadenza allorché “intenda destinare l’ immobile ad uso abitativo, commerciale, artigianale o professionale proprio, del coniuge, dei genitori, dei figli o dei parenti entro il secondo grado”. La risposta al quesito è, dunque, positiva.

Convegno. “La progettazione dell’ edificio energeticamente efficiente. Pareti – Serramenti – Coperture”

 martedì – 22 settembre 2009 – h. 13.45
presso Spazio Villa Erba Lago di Como
Largo Luchino Visconti
22012 Cernobbio

Il 22 settembre 2009 nella prestigiosa cornice di Villa Erba a Cernobbio si terrà un convegno organizzato da Gruppo Ivas, Internorm e Saint – Gobain Isover dedicato alla progettazione integrata di edifici energeticamente efficienti.

Il convegno, dal titolo La progettazione dell’ edificio energeticamente efficiente. Pareti – Serramenti – Coperture avrà come tema principale la corretta progettazione ed esecuzione dei componenti dell’ involucro edilizio quale status dell’ equilibrio tra abitazione ed ambiente, fino ad arrivare alla Casa Passiva.

Scopo del convegno è quello di fornire agli attori del settore indicazioni concrete sulla progettazione e realizzazione degli involucri edilizi, nel rispetto delle nuove disposizioni di Legge sia a livello Nazionale che della Regione Lombardia.

Le società organizzatrici vogliono così impegnarsi a trasmettere ai professionisti, alle imprese e ai committenti, il know – how in loro possesso per favorire una corretta progettazione dei componenti esterni e un impiego corretto delle fonti energeticamente alternative imposte dai Decreti attuativi della Legge 192 – 311.

Questo convegno vuole diversificarsi dal panorama attuale grazie alla concretezza e alla specificità delle informazioni che verranno fornite. Saranno approfonditi con esempi concreti e specifici concetti tecnici quali quelli di ponte termico corretto, trasmittanza termica media e trasmittanza termica periodica, ai fini di una nuova gestione non solo invernale ma anche estiva dei fabbisogni energetici dell’ edificio.

“I Mattoni d’ oro” di Studio Magrì “conquistati” durante i Real Estate Awards organizzati dalla rivista RE Real Estate

 Il successo delle collaborazioni con il Gruppo Fiera Milano e Concessioni Autostradali Lombarde permettono allo Studio Magrì di conquistare 3 Awards durante i Real Estate 2009.

Sono il MIC Plus, le strutture direzionali di 5 + 1AA e Jean Baptiste Pietrin e l’ autostrada Brebemi i progetti di Sviluppo Sistema Fiera e CAL che si sono aggiudicati tre “Mattoni d’oro” durante i Real Estate Awards organizzati dalla rivista RE Real Estate.

“Siamo molto orgogliosi di contribuire nella realizzazione di tre progetti che hanno ottenuto tanto consenso” afferma l’ Avv. Fabrizio Magrì, managing partner dello Studio Magrì e Associati. “Il nostro contributo, oltre che squisitamente legale, sfocia nella consulenza più concreta riguardo gli aspetti problematici all’ interno di operazione nell’ ambito del real estate. Questo è il valore aggiunto del contributo del nostro studio a strutture importanti come quelle di Sviluppo Sistema Fiera e Concessioni Autostradali Lombarde, che da sempre esprimono eccellenza e impegno nella riqualificazione e nella valorizzazione del territorio”.

L’ Indagine Tecnoborsa 2009. Le famiglie italiane e il mercato immobiliare nelle sei grandi città. Transazioni e mutui

 “Nelle transazioni immobiliari registrate nelle sei maggiori città italiane si registra una battuta di arresto di circa -8,5 punti percentuali rispetto al 2005, confermando una situazione già conclamata a livello nazionale. Quindi, si può affermare che il rallentamento del mercato immobiliare è in qualche misura indipendente dalle dimensioni dei Comuni”, ha dichiarato Valter Giammaria Presidente di Tecnoborsa.

Dall’ Indagine attuale il gap tra domanda e offerta, nel mercato delle compravendite, è risultato di 2,6 punti percentuali, valore superiore a quello rilevato nel 2007 (1,8 punti), ma ancora leggermente inferiore a quello del 2005 (3 punti percentuali). Anche per il mercato delle locazioni si è riscontrato lo stesso andamento in ripresa nel divario tra domanda e offerta (1,7 punti percentuali nel 2009, ed era 1 punto nel 2007 e 3,2 nel 2005).

Andando ad esaminare più in profondità gli acquisti effettuati, è emerso che il 4,7% degli intervistati ha comprato un’ abitazione nel biennio esaminato, mentre l’ 1,1% ha tentato ma senza successo. Rispetto all’ Indagine 2007 la situazione è rimasta sostanzialmente invariata; infatti, non è stato recuperato il calo di circa due punti percentuali che era stato rilevato nel 2005. Da un focus sulle cause del mancato acquisto risulta che, così come già riscontrato nel 2007, più della metà degli insuccessi sono dovuti ai prezzi ritenuti eccessivi, sia rispetto alla disponibilità delle famiglie sia rispetto alla qualità degli immobili.

Per quanto concerne l’ utilizzo dell’ immobile acquistato, al primo posto continuiamo a trovare l’ acquisto dell’ abitazione principale (77,4%) che, pur rimanendo al di sotto dei valori rilevati nel 2005, è salito di 22 punti percentuali rispetto al 2007; al secondo posto continuiamo a trovare la seconda casa vacanze (8,7%), anche se con una forte diminuzione rispetto al 2007 (-14,4 punti percentuali). I due requisiti a cui hanno prestato maggiore attenzione coloro che hanno acquistato o tentato di acquistare un’ abitazione, nel biennio preso in esame, sono stati dimensione (62,9%) e prezzo (59,6%).

Come in passato, emerge un buon grado di soddisfazione per le caratteristiche dell’ immobile acquistato, anche se sono cresciuti coloro che si sono dichiarati poco/per niente soddisfatti delle dotazioni e dello stato di conservazione (rispettivamente il 15,1% e il 21,5% degli acquirenti); viceversa, quasi il 100% ha affermato di essere molto / abbastanza soddisfatto delle dimensioni dell’ immobile comprato. Le città più attive negli acquisti risultano Roma e Torino.

Spostando l’ analisi su coloro che hanno venduto almeno un’ abitazione nel biennio 2007 – 2008 si è riscontrato che sono stati solo il 2,1% degli intervistati, confermando il trend discendente iniziato nel 2007; infatti, c’ è stato un calo di 0,6 punti percentuali rispetto al 2007 e di 1,9 punti rispetto al 2005. Le cessioni hanno riguardato prevalentemente le abitazioni principali (63,6%), fenomeno fortemente in crescita rispetto a quanto riscontrato nelle due rilevazioni precedenti, mentre al secondo posto c’ è chi ha venduto le abitazioni tenute come investimento (13,6%).