Agosto, 2008

Confedilizia: catasto ai comuni, il Consiglio di Stato respinge richiesta Anci

catastoConsiglio di stato respinge richiesta anci per sospensiva effetti sentenza Tar. Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta presentata dall’Anci e da 313 Comuni, due Unioni di Comuni e una Comunità montana, per la sospensione degli effetti esecutivi della sentenza del Tar Lazio in data 15.5.’08 che aveva annullato il decreto del Presidente del Consiglio Prodi per il decentramento delle funzioni catastali ai Comuni del 14.6.’07 nonché il Protocollo di intesa tra l’Agenzia del territorio e l’Anci del 4.6.’07. Lo comunica la Confedilizia, che aveva promosso il ricorso di primo grado che ha portato alla sentenza del Tar e nel quale erano intervenute le associazioni Aspesi, Assoutenti, Fiaip, Gesticond e Isivi. La Confedilizia e le stesse associazioni hanno resistito in giudizio avanti il Consiglio di Stato nei confronti dell’azione dell’Anci e dei Comuni.
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Codacons: la classificazione degli immobili ai fini Ici rimane competenza dello Stato

iciLa classificazione degli immobili ai fini Ici rimane competenza dello stato: i comuni non potevano classificarli. Il consiglio di stato boccia appello Anci contro la sentenza del tar.
Accolta la tesi del Codacons che invita tutti i cittadini a ricordare al Tar contro la classificazione degli immobili se fatta dal comune. Il Consiglio di Stato ha bocciato ieri l’appello dell’Anci, contro la sentenza del Tar del Lazio, annullandolo. Il DPCM ha stabilito che la competenza della classificazione degli immobili ai fini ici è esclusiva dello stato.
Con Confedilizia si è schierato il Codacons, le cui tesi sono state accolte.
“Invitiamo tutti coloro che hanno ricevuto una nuova classificazione dell’immobile ai fini ici dal comune – commenta il Presidente Codacons Carlo Rienzi – a fare ricorso al Tar e a pagare l’Ici secondo la vecchia classificazione”.

Piemonte: la storia del design femminile

mostra“D come Design. La mano, la mente, il cuore” conclude il suo viaggio nel Forum di Omegna e nel Palazzotto e nell’ hotel San Rocco di Orta San Giulio, dove la si può visitare fino al 17 settembre. La mostra, voluta dalla Regione nell’ambito di Torino World Design Capital, racconta 100 anni di storia del design attraverso il lavoro di designer e imprenditrici “donne” che ne hanno segnato la nascita e l’evoluzione in Italia. Tre le sezioni in cui si articola: le figure femminili che contribuirono alla storia creativa e imprenditoriale del Piemonte tra il 1902 e il 1945, la celebrazione di due grandi figure del design e dell’architettura italiana come Anna Castelli Ferrieri e Franca Helg, le protagoniste contemporanee (1948-2008) che hanno individuato nel design un fattore imprescindibile.
“E’ l’occasione - sottolinea Giuliana Manica, assessore regionale alle Pari opportunità - per scoprire quanti oggetti della nostra quotidianità nascano dalla creatività e dalla progettualità femminile, oltre a un modo originale di affrontare il tema della parità dei diritti, soprattutto nel mondo di un lavoro generalmente declinato al maschile”.

www.regione.piemonte.it

Caminetti Montegrappa protagonisti della tendenza metallo

grigioCome coniugare l’atmosfera di un ambiente riscaldato e illuminato dal fuoco del caminetto con le linee, i colori ed i materiali di design? Caminetti Montegrappa presenta caminetti dallo stile attuale, caratterizzato da linee minimaliste, spesso geometriche, colori che puntano a far da cornice al fuoco protagonista, materiali quali il classico marmo lavorato per ottenere effetti inediti e soprattutto il metallo che, per contrasto, fa risaltare il calore ed il colore prodotti dal fuoco del caminetto. Caminetti Montegrappa propone una linea di caminetti molto attuali che ben si sposano con il design di un moderno living, non evocano nostalgie bensì rigeneranti atmosfere di calore e armonia. Sono i caminetti di nuova generazione, dove il grande protagonista è il metallo, con finiture e colori diversi, soprattutto acciaio. L’effetto d’insieme è notevole e gioca sul contrasto tra il “freddo” del metallo e il calore del fuoco. Altrettanto innovativo il “contenuto”: apparecchi in grado di proporre soluzioni tecniche adatte alle diverse realtà abitative ed esigenze di riscaldamento, senza mai dimenticare i must di sempre di Caminetti Montegrappa: qualità ed attenzione all’ambiente.
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Federconsumatori: stop ai prezzi superiori alla media europea del gasolio per riscaldamento

bollettaBasta avere i prezzi industriali superiori alla media europea e basta con carichi spropositati. Ma soprattutto basta con l’extragettito delle entrate dell’erario a discapito delle famiglie italiane. Da molti anni facciamo polemica per quanto riguarda la doppia velocità dei prezzi, il carico fiscale ed il prezzo industriale dei carburanti, benzina e gasolio, rispetto agli altri paesi della Comunità Europea. Oggi vogliamo fare delle considerazioni su un prodotto quale il gasolio di riscaldamento, che avrà per le famiglie italiane una ricaduta assai pesante in termini di aumento dei costi, pari, solo per questo scorcio finale di 2008, a 180 €. Infatti, la domanda che ci poniamo è come mai, in Italia, vi sia un prezzo industriale che varia da 4 a 7 centesimi in più rispetto agli altri paesi: Italia 77 cent/litro; Germania 71 cent/litro; Spagna 71 cent/litro; Francia 73 cent/litro; Austria 70 cent/litro. Ed inoltre, cosa inaudita, il prezzo complessivo delle tasse è a livelli decisamente superiori rispetto a tutti gli altri paesi, infatti: in Italia 1,40 € al litro; Germania 0,92 € al litro; Spagna 0,92 € al litro; Francia 0,94 € al litro; Austria 0,97 € al litro, con variazioni, scandalose ed insopportabili, da 43 a 48 centesimi in più al litro; cioè, per un consumo di 1000 litri di gasolio per riscaldamento, una famiglia italiana, rispetto alle famiglie di altri paesi europei, spende ben 450 € in più all’anno!!!!
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Calabria: prezzi case al mare +5,2% nel 2007

casavacanze Nel secondo semestre del 2007 sono aumentate del 5,2% le quotazioni delle abitazioni nelle localita’ turistiche di mare della Calabria. Lo comunica, in una nota, Tecnocasa. ”Il dato - e’ detto nel comunicato - e’ in controtendenza con la media nazionale, che ha fatto registrare una riduzione dei prezzi dello 0,8%. Stabili le quotazioni di Belvedere Marittimo, mentre fanno registrare un lieve aumento quelle di Diamante (+6,6%) e Sangineto (+7%), in virtu’ della bassa offerta di immobili sul mercato rispetto alla domanda”. ”Le richieste di seconda casa - prosegue la nota - si orientano verso trilocali con angolo cottura e con un’area esterna, per esempio un giardino. Gli acquirenti sono prevalentemente campani che, in queste localita’, riescono ad acquistare a prezzi piu’ bassi rispetto ad altre aree piu’ famose.
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Friuli Venezia Giulia: novità contributi prima casa e contributo straordinario

agevolazioniLa legge regionale 14 agosto 2008 n. 9 (assestamento del bilancio 2008) ha introdotto alcune novità relative ai contributi per la prima casa che di seguito si riassumono: -SPOSTAMENTO DELLA RESIDENZA: il termine entro il quale i beneficiari dei contributi devono trasferire la residenza negli alloggi oggetto dell’agevolazione è fissato ora in duecentosettanta giorni dalla comunicazione del provvedimento di liquidazione del contributo -FIGLI NATI DOPO IL RILASCIO DELLA CERTRIFICAZIONE ISEE: le domande di contributo che indicano un nucleo familiare nel quale risultano uno o più figli nati dopo il rilascio della certificazione ISEE sono ammissibili a finanziamento purché venga comprovato con successiva attestazione che anche a seguito della nuova nascita sia rimasto invariato il valore ISE (indicatore della situazione economica del nucleo familiare) alla data della domanda -PIENA CORRISPONDENZA TRA I SOGGETTI RICHIEDENTI IL CONTRIBUTO E I PROPRIETARI DELL’IMMOBILE: fermo restando che per poter ricevere il contributo di edilizia agevolata i soggetti beneficiari devono sempre essere gli unici e interi proprietari dell’immobile oggetto dell’agevolazione, vi è ora la possibilità di presentare dopo la domanda, ed entro la determinazione del contributo, apposita documentazione a regolarizzazione dell’estensione o della riduzione della titolarità della domanda (i requisiti soggettivi previsti dal regolamento saranno comunque verificati su tutti i componenti del nucleo familiare)
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Fiaip: un’ indagine rileva che la Liguria ha il maggior numero di agenzie immobiliari

agenzieSono Toscana e Liguria le regioni che, a livello di singola provincia, vantano la più alta densità “pro capite” di agenzie immobiliari. A fotografare l’Italia da questo particolare punto di vista è un monitoraggio di Mondo Immobiliare - Sole 24 Ore su dati InfoCamere, che ha messo in rapporto il numero di abitanti con il numero di iscritti ai ruoli dei mediatori immobiliari, tenuti presso le Camere di commercio. Il risultato è che le province liguri di Savona, Imperia, Genova occupano rispettivamente il primo, secondo e quinto posto, così come le toscane Grosseto, Lucca, Livorno, Prato, Massa Carrara, Firenze e Pisa si piazzano, nell’ordine, al terzo, quarto, sesto, nono, decimo e quattordicesimo posto. Ben piazzate, ma oltre le prime dieci, anche le province lombarde, con Pavia in undicesima posizione, Milano dodicesima, Varese quindicesima e Como ventesima.
Dall’altro capo della classifica, invece, molte province di Sicilia, Calabria, Campania e Sardegna. Questi risultati vanno anche un po’ “tarati” alla luce del mercato reale, visto che nei ruoli delle Camere di commercio possono esserci anche doppie iscrizioni (agenti sia persone fisiche sia soci di agenzia), parte degli iscritti, inoltre, non esercita poi effettivamente la professione. Ma soprattutto, a risultare diverso rispetto allo scenario tracciato da InfoCamere, è lo “scacchiere” delle agenzie – per lo più in franchising, ma anche dirette – a raccolta sotto i grandi network immobiliari.

www.fiaip.it

Locazione: il recesso è legale del conduttore

locazioni La legge, sia in riferimento alle locazioni commerciali (L. 392/78, art. 27, ultimo comma) che in riferimento alle locazioni abitative (L. 31/98, art. 3 ultimo comma), consente al conduttore di recedere in qualsiasi momento dal contratto qualora però ricorrano gravi motivi, con preavviso di 6 mesi. Anche tra le condizioni indicate alla trattativa territoriale dal Decreto del Ministro di Lavori Pubblici del 5 marzo 1999, che recepisce la Convenzione nazionale stipulata ex art. 4 della L. 431/98 in data 8 febbraio 1999, viene fatta salva detta facoltà di recesso da parte del conduttore per gravi motivi anche in riferimento alle locazioni ad uso transitorio. Rileviamo come contro tale recesso legale, in quanto consentito unicamente in favore del conduttore e non anche del locatore, sia stata sollevata una questione di incostituzionalità, ma che la Corte Costituzionale ne abbia dichiarato l’infondatezza, ritenendo ragionevole un più favorevole trattamento nei confronti del conduttore sia perchè parte debole del contratto sia anche per l’esigenza di assicurare una “sufficiente stabilità” diversamente minata.
Affermata dunque la legittimità costituzionale del recesso legale del conduttore, occorre selezionare i presupposti idonei a fondare detto potere in favore del conduttore. Abbiamo già detto come le norme citate non contemplino un mero recesso ad nutum, bensì
questo sia consentito solo per gravi motivi. Certamente la legge non procede ad una elencazione dei motivi, ma l’individuazione è rimessa all’elaborazione giurisprudenziale, che unanimemente afferma come i gravi motivi giustificativi del recesso del conduttore debbano ritenersi costituiti da quei fattori oggettivi estranei alla volontà del conduttore, imprevedibili e sopravvenuti alla costituzione del rapporto.
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Altroconsumo: telefonia aumenti da 49 a 83 euro

telefonini“Le nuove tariffe telefoniche comporteranno rincari annui da 49 a 83 euro, con picchi di aumento sulle singole telefonate di oltre il 100%”. E’ quanto denuncia Altroconsumo chiedendo all’Autorità garante per le telecomunicazioni e all’Antitrust la sospensione delle nuove tariffe telefoniche annunciate per gli utenti Tim (dal 9 settembre) e Vodafone (dal 1 ottobre). Alla luce di questa richiesta, inoltre, l’associazione “invita i consumatori a mantenere il piano tariffario attualmente in possesso e a valutare a mente fredda quale alternativa convenga per il proprio profilo d’utilizzo”.
“E’ oscuro - si legge nella nota di Altrocunsumo - il sistema con cui i due operatori hanno comunicato il cambio delle tariffe. Tim, ad esempio, ha inviato un semplice sms a ciascun cliente. Il sito dichiara che è possibile cambiare piano gratuitamente ed esercitare il diritto di recesso, ma vige il silenzio sull’eventualità di ottenere il risarcimento integrale del credito residuo, e su cosa succeda in caso di portabilità del numero ad altro operatore”.
“Vodafone, però, riceve il premio speciale alla scarsa trasparenza - prosegue il comunicato -: è impossibile ricostruire in dettaglio come cambiano tutti i piani tariffari, nemmeno via internet. Le informazioni sono disponibili solo per i clienti che hanno il tipo di tariffa soggetta a modifiche”.

Codacons: affitti aumentati del 14 % in 2 anni

affittoIl Codacons chiede di triplicare le detrazioni fiscali. Secondo l’ultima rilevazione Istat sui consumi delle famiglie, l’affitto medio mensile è cresciuto del 14%, da 308 a 351 euro.
Il Codacons, pur considerando basso l’importo assoluto, che evidentemente non tiene conto della grande evasione in questo settore e degli affitti in nero, considera invece attendibile e preoccupante l’incremento registrato del 14 %, praticamente doppio rispetto a quello delle rate del mutuo. Una dimostrazione che la casa sta diventando sempre più cara per le famiglie italiane e che è necessario al più presto porre rimedio alla grande ingiustizia del fisco italiano che, a parità di reddito imponibile, considera praticamente identica la situazione di una famiglia con casa in proprietà e con casa in affitto.
Per questo il Codacons chiede che le detrazioni introdotte lo scorso anno per i canoni di locazione (300 e 150 euro a seconda del reddito complessivo) siano almeno triplicate.

www.codacons.it

Fermo il mercato delle case vacanza

spiaggiaOrmai si possono tirare le somme anche per quanto riguarda le case vacanza per l’anno 2008.
Il momento no del mattone ha fatto sentire i suoi effetti anche sulle abitazioni di vacanza. Nell’ultimo anno il mercato immobiliare delle seconde case ha tirato il freno, con crescite medie inferiori all’inflazione, che è stata del 4%.

I prezzi sono cresciuti in media del 2,5% nelle località di montagna e del 2,2% a ridosso delle spiagge. L’allarme è lanciato dall’Osservatorio degli agenti immobiliari Fimaa, la Federazione italiana mediatori agenti d’affari, che ha scattato una fotografia del mercato nelle principali località turistiche della penisola.
Con un risultato che lascia riflettere sulla crisi in Italia e del mattone in generale.

-Pirellire-

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