Affitto

Milano. Moratti all’Anci: “E’ l’Expo dell’Italia dei comuni”

expoIl Sindaco di Milano e il presidente Domenici hanno siglato un accordo della durata di cinque anni per promuovere l’identità culturale ed enogastronomica del territorio nazionale in occasione dell’Esposizione Universale del 2015. La cultura, i territori, le qualità diventano un network. È il risultato dell’accordo siglato a Roma dal Sindaco di Milano e commissario straordinario delegato per l’Expo Letizia Moratti e il presidente dell’Anci Leonardo Domenici per un protocollo d’intesa della durata di cinque anni. I Comuni d’Italia si schierano a fianco del capoluogo lombardo, mettendo a disposizione dell’evento le proprie sperienze a cominciare dalla tradizione alimentare e dalla tutela dell’ambiente. “L’Expo – ha detto Moratti – è un evento mondiale ma anche fortemente nazionale, che poggia su alcuni obiettivi fondamentali come rafforzare le relazioni internazionali, culturali, scientifiche tra l’Italia e tutti i Paesi esteri che vi partecipano, in totale 152. Dovrà dare un contributo al raggiungimento di alcuni degli obiettivi che sono contenuti nella Dichiarazione delle Nazioni Unite del Millennio. Primo fra tutti, anche se sarà il più difficile da raggiungere, sradicare la fame e la povertà nel mondo proprio entro il 2015”.
“È un evento nazionale – ha detto Domenici – e quindi non poteva mancare il contributo dell’Anci per promuovere l’identità culturale ed enogastronomica dei nostri territori, puntando soprattutto sulla qualità”.
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Torino: in aumento i prezzi al consumo

mediatori finanziariNel mese di Luglio 2008, a seguito della rilevazione dei prezzi effettuata dal Settore Statistica della Città, l’indice complessivo dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) è risultato pari al 131,3 con una variazione del +0,5% rispetto al mese precedente e con una variazione del +4,5% (tasso tendenziale annuo) rispetto al mese di Luglio 2007.
Abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili (+0,8%): Il capitolo rimane positivo a causa degli aumenti registrati nelle categorie: dell’energia elettrica (+3,7%), dei combustibili liquidi (+0,9%), del gas (+0,1%) e della rilevazione trimestrale degli affitti, che ha portato variazioni sia nella categoria degli affitti reali delle abitazioni (+0,9%) che in quella degli altri servizi per l’abitazione (+1,4%). Mobili, articoli e servizi per la casa (INVARIATO): Si segnalano leggere variazioni di segno positivo per le categorie degli strumenti ed attrezzi per la casa (+1,7%) e dei beni non durevoli per la casa (+0,2%), oltre a lievi diminuzioni nelle categorie degli elettrodomestici (-0,3%) e della cristalleria, vasellame ed utensili per la casa (-0,3%), che lasciano comunque inalterato il capitolo.
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Brindisi: il fenomeno “seconda casa”

seconda casaIl fenomeno delle “seconde case” ed i possibili interventi per favorirne l’emersione ed il riconoscimento, anche attraverso adeguate politiche di sostegno, sono stati i temi di una apposita riunione svoltasi a Bari, alla quale hanno partecipato rappresentanti di Confindustria e della Giunta regionale. A conclusione dell’incontro in Regione - al quale erano presenti l’Assessore al Turismo e Industria alberghiera, Massimo Ostillio, il Presidente di Confindustria Puglia, Nicola De Bartolomeo, e di Confindustria Brindisi, Massimo Ferrarese - e’ stato predisposto il seguente documento congiunto. Confindustria e Regione Puglia hanno esaminato, su richiesta del Presidente dell’associazione territoriale di Brindisi, alcuni elementi conoscitivi del fenomeno delle “seconde case”, per verificare quali iniziative sia possibile mettere in campo al fine di consentire l’inserimento di tale offerta abitativa nei circuiti nazionali ed esteri, con positivi effetti economici per il territorio. Confindustria e Regione Puglia riconoscono che l’offerta ricettiva delle “seconde case” rappresenta un’opportunita’ per il sistema economico regionale, a condizione che i soggetti competenti in materia operino per integrare tra loro esigenze e responsabilita’ diverse, quali quelle connesse al governo del territorio, ai servizi erogati e agli standard qualitativi, alla promo-commercializzazione dell’offerta, alle politiche contributive e fiscali, all’efficienza dei servizi pubblici locali, da dimensionare alle effettive esigenze dei residenti, anche temporanei.
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Ance: cancellato obbligo di allegare ai contratti la certificazione energetica degli edifici

certificazione energeticaE` un gesto incomprensibile. Un brutto modo di fare politica in Parlamento». E` un giudizio lapidario e quasi furioso quello di Pietro Torretta, responsabile delle tecnologie e dell`innovazione dell`Ance, sul colpo di spugna alla certificazione energetica allegata ai rogiti e ai contratti d`affitto. Dottor Torretta, secondo lei, perche`e`stato cancellato l`obbligo di allegare ai contratti il certificato energetico?
Siamo esterrefatti. E` un gesto incomprensibile che va al di la` della semplificazione. Al limite potrei capirlo sulle locazioni dove l`onere della certificazione incide in modo significativo, circa del 10%, sul reddito che il proprietario percepisce dall`affitto nel primo anno, ma per le compravendite e` un vero disastro. Quali sono le ricadute piu` evidenti?
Ci vengono sottratte informazioni importantissime sui consumi degli edifici. E` vero che l`obbligo della certificazione rimane, ma non e` piu` pubblico.
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Ancora in testa per il “caro affitti” Roma e Milano

affitto Roma e Milano sono le capitali del caro-affitti, città dove, per affittare un’abitazione di circa 80 mq. in centro, sono richiesti mediamente 2.300,00 e 2.350,00 Euro al mese. In zona intermedia 1.250,00 e 1.300,00, in periferia 1.050,00 e 1.100,00. Le abitazioni con accessori di lusso possono far lievitare il prezzo.
Inferiori, ma comunque molto alti, sono i canoni a Firenze, Bologna e Napoli.
Richieste inferiori a 1.000,00 Euro sono presenti a Genova, Torino e Palermo. I canoni minori sono quelli richiesti a Catania e Bari. Considerando la tipologia per un monolocale sono richiesti meno di 500 Euro/mese a Catania, Bari, Palermo e Torino, oltre 800,00 a Roma e Firenze.

- Pirellire-

Maroni: confisca beni per chi sfrutta immigrati irregolari

quartiereConfisca dei beni patrimoniali per chi sfrutta gli immigrati irregolari facendoli lavorare in nero. È la proposta avanzata dal ministro dell’Interno Roberto Maroni, a Bruxelles, nel corso della riunione del Consiglio Giustizia e Affari Interni (Gai) dell’Unione Europea del 24 luglio 2008. La posizione italiana illustrata dal responsabile del Viminale si affianca e appoggia la proposta fatta dalla Presidenza di turno francese dell’Ue per colpire gli imprenditori che sfruttano gli immigrati irregolari nel territorio dei ventisette, introducendo sanzioni penali e una soglia quantitativa minima di ispezioni del 5% dei settori più esposti. “Oltre a quelle penali e finanziarie, proponiamo di introdurre anche una sanzione patrimoniale per colpire direttamente gli imprenditori che sfruttano gli immigrati irregolari”, ha affermato il ministro Maroni ricordando che in Italia sono state approvate delle norme che possono portare “fino al sequestro di un immobile dato in locazione ad un immigrato irregolare”.
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Piemonte: piano casa pubblicato il bollettino ufficiale

housingParte in Piemonte la sperimentazione dell’housing sociale. Sul Bollettino Ufficiale della Regione del 24 luglio, è stato pubblicato l’avviso per la presentazione delle manifestazioni di interesse che consentiranno la selezione di alcuni casi pilota. L’iniziativa proposta dall’assessore alle Politiche territoriali, Sergio Conti, rientra nel programma casa “10.000 alloggi entro il 2012″ e mette al momento a disposizione 2,3 milioni di euro per costruire unità abitative collocate in contesti sociali in grado di scongiurare il cosiddetto “effetto ghetto”. I destinatari potranno essere giovani coppie, anziani, malati, persone sole, famiglie in difficoltà per la perdita del lavoro o per problemi di salute. “Gli interventi di housing sociale - chiarisce Conti - sono destinati a realizzare alloggi per la locazione temporanea o permanente, con eventuale possibilità di riscatto. La loro caratteristica fondamentale è proporre nuove forme gestionali finalizzate a sostenere modelli abitativi solidali. Con i casi pilota si potranno realizzare minialloggi, alloggi, residenze collettive, alloggi per l’inclusione sociale quali microcomunità o residenze collettive per l’autonomia e pensioni o alberghi sociali”.
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I canoni di affitto nelle grandi città

prima casaDall’analisi delle offerte prese in esame secondo l’ubicazione degli alloggi risulta che i canoni maggiori sono richiesti a Milano e Roma dove, per affittare un’abitazione in centro, sono richiesti mediamente 2300,00 e 2,350,00 Euro al mese, in zona intermedi i valori scendono a 1.3500,00 e 1.300,00 Euro, mentre per la periferia questi si attestano su 1.050,00 e 1.100,00 Euro. Leggermente inferiori, ma comunque molto oltre la media, sono i canoni richiesti a Firenze e Bologna, dove i canoni variano nel primo caso da 2.100,00 Euro per un alloggio in centro, a 1.200 Euro in zona semicentrale, a 1.050,00 euro in periferia; a Bologna tali canoni si attestano rispettivamente su 1.850,00 Euro, 1.100,00 Euro, e 950,00 Euro. Sempre molto alti sono i canoni richiesti a Napoli che variano da 1.250,00 a 1.025,00 a 770,00 Euro spostandosi dal centro all’esterno della città. Richieste inferiori a 1.000,00 Euro sono presenti a Genova dove per affittare un’abitazione in centro sono richiesti mediamente 900,00 Euro, in zone semicentrali 850,00 Euro e 700,00 in periferia. A Torino e Palermo le richieste sono molto simili e variano da 850,00 e 800,00 Euro per le zone più centrali, 720,00 e 750,00 per quelle intermedie, 670,00 e 680,00 per quelle periferiche. I canoni minori sono quelli richiesti a Catania e Bari, 850,00 e 740,00 per un alloggio centrale, 700,00 per uno semicentrale, 650,00 per uno periferico. Centro Semicentro Periferia Bari 740,00.
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Sunia: nessun segnale di diminuzione degli affitti

affittoIndagine semestrale fatta dal Sunia sulla situazione affitti in Italia.
I prezzi di mercato degli affitti continuano a crescere in maniera considerevole, in modo
particolare nelle grandi aree urbane, che oggi dispongono di un patrimonio di quasi 2 milioni di
abitazioni in affitto, circa il 50% del totale delle abitazioni in affitto in Italia: Roma e Milano sono
le capitali del caro-affitti. Dati del Sunia, dedotti da un’indagine compiuta su un campione di 5.000 offerte di locazione pubblicate su riviste specializzate del settore immobiliare, mettono in evidenza che il problema del caro affitti nel nostro Paese è molto grave, confermando un trend in aumento nonostante la stagnazione del mercato della compravendite. Dal confronto dei dati sui canoni tra il 2008 e il 2007 emerge che l’aumento medio nel nostro paese risulta pari +5,2 %.
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Libretto d’uso della casa di villeggiatura

locazione vacanzeQuando si dà in locazione una casa in villeggiatura, sia per pochi giorni sia per un periodo più lungo, è opportuno offrire al proprio inquilino tutta una serie di istruzioni per aiutarlo nell’utilizzo degli impianti domestici presenti nell’immobile, lasciandogli le spiegazioni per il loro corretto uso, e - soprattutto - per far fronte alle urgenze derivanti da fatti imprevisti. Inoltre, essendo l’ospite una persona estranea ai luoghi in cui si trova a vivere temporaneamente, conviene dargli anche informazioni relative ai principali punti di riferimento del quartiere quali, per esempio, farmacia, ospedale, mezzi di trasporto, posteggio taxi, indicandoli - se possibile - in una mappa da lasciare a corredo dell’abitazione locata. E’ simpatico anche fornire al conduttore ulteriori notizie per fare del soggiorno un’esperienza rilassante ed interessante, consigliandogli, per esempio, la visita a ristoranti caratteristici, locali tradizionali, gallerie d’arte, aree di nolo biciclette, cinema, piscine, parchi giochi per bambini ecc. Sarebbe opportuno allegare al libretto una cartina della città e depliant aggiornati relativi a musei, mostre e convegni.

www.confedilizia.it

Sicet: il piano casa per le famiglie di stranieri regolari, spinge alla morosità

edilizia socialeManovra immiggarti 10 anni di residenza per chiedere case pubbliche e contributi affitto.
Il Piano Casa licenziato dalla Camera dei deputati con il voto di fiducia, oltre a non stanziare nessuna risorsa e a distogliere quelle destinate lo scorso anno per consentire il passaggio da casa a casa agli sfrattati deboli (anziani, invalidi, famiglie monoreddito) introduce una norma che esclude dal diritto alla casa pubblica e al Fondo Sostegno all’affitto le famiglie provenienti dai paesi non comunitari. La norma xenofoba, introdotta dal governo Berlusconi, con il maxiemendamento approvato ieri a Montecitorio, si aggiunge alle già pesanti e ingiuste modalità di esclusione dei cittadini extracomunitari dai diritti abitativi in vigore in alcune regioni.
“Pretendere un’anzianità di residenza pari a 10 anni in Italia e almeno 5 nella regione per avere accesso ad un alloggio pubblico o costruito con contributo pubblico e rendere obbligatorie le stesse condizioni per partecipare ai bandi del sussidio all’affitto oneroso” dice Guido Piran segretario generale SICET “significa, tra l’altro, spingere centinaia di migliaia di lavoratori regolari verso la morosità nel pagamento del canone di locazione ai proprietari privati”.
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Confedilizia: alcune regole per una villeggiatura senza liti

turisticoE’ possibile affittare una casa al mare o in montagna anche solo per alcuni giorni. Ma perché si tratti di un affitto (una locazione, in senso tecnico) e non si ricada nella disciplina degli affittacamere, è necessario che non si fornisca all’inquilino la biancheria e che l’inquilino stesso provveda al riassetto quotidiano dell’abitazione. E’ una delle clausole ben specificate nel “Decalogo per una villeggiatura senza liti” predisposto dalla Confedilizia.
La Confedilizia ha approntato tre contratti tipo per prendere per mano sia il proprietario che l’inquilino e fare in modo, nell’interesse di entrambi, che vengano stipulati contratti che si distinguano per le loro caratteristiche di sicurezza e garanzia, oltre che di semplicità e praticità di utilizzo: uno per la locazione di case per singoli week-end o, comunque, per pochi giorni;
uno per la locazione di case per le vacanze di durata da 10/15 giorni ad un mese massimo;
uno per la locazione di seconde case per più di un mese.
Tutti e tre i contratti possono essere utilizzati esclusivamente per locazioni nelle quali l’unità immobiliare è utilizzata dall’inquilino quale abitazione secondaria.
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