Il Consiglio dei ministri del nuovo Governo ha approvato in via definitiva un decreto legislativo di recepimento di una direttiva europea in materia di risparmio energetico. Il provvedimento prevede fra l’altro semplificazioni per la realizzazione di interventi di coibentazione e isolamento degli edifici e deroghe alle cubature e alle distanze di rispetto tra edifici in caso di spazi dedicati alle coibentazioni. Dal testo approvato in prima lettura dal passato Governo è stata espunta la norma che, se fosse rimasta, avrebbe stabilito che la maggioranza necessaria per gli interventi di risparmio energetico dovesse essere riferita ai condòmini presenti in assemblea. Stante la cancellazione dal testo approvato in via definitiva della norma di cui s’è detto, rimane ferma la previsione di cui all’art. 26, comma 2, legge n. 10 del 1991, così come modificata nel 2006. Tale disposizione prevede espressamente che, per gli interventi sugli edifici e sugli impianti, volti al contenimento del consumo energetico ed all’utilizzazione delle fonti di energia rinnovabile – “individuati attraverso un attestato di certificazione energetica o una diagnosi energetica realizzata da un tecnico abilitato” –, le pertinenti decisioni condominiali sono valide se adottate con “la maggioranza semplice delle quote millesimali”. Quindi, sulla base dei principii generali dell’ordinamento condominiale, si deve ritenere che gli interventi di cui trattasi necessitino, in prima e in seconda convocazione, di un quorum deliberativo calcolato sia per “teste” (maggioranza degli intervenuti) sia per millesimi (501).
Mese: Giugno 2008
Ristrutturazioni edilizie scoperti dal fisco le truffe
La prova della fittizietà dei lavori di ristrutturazione edilizia e, di conseguenza, dei relativi costi portati in deduzione, può essere fornita con presunzioni che abbiano il carattere delle gravità della precisione e della concordanza. Questo, in estrema sintesi, è quanto affermato dai giudici della Ctr di Firenze con la sentenza 42/30/07, depositata il 31 gennaio 2008. La controversia derivava da una verifica della Guardia di finanza, in cui era stato contestato che un contribuente, svolgente un’attività nel settore turistico-alberghiero: sotto il profilo attivo, tramite l’elaborazione di questionari ai clienti, aveva omesso di fatturare parte dei ricavi conseguiti sotto il profilo passivo, aveva portato in deduzione costi derivanti da lavori di ristrutturazione, risultati mai eseguiti sull’immobile condotto in locazione per lo svolgimento della predetta attività. L’avviso di accertamento veniva impugnato dal ricorrente, lamentando che, relativamente alle poste attive del recupero, l’omessa fatturazione contestata era irrisoria rispetto al volume d’affari dell’anno. Relativamente ai costi indeducibili, poi, veniva denunciata l’assenza di prova, “non fornita” dall’Amministrazione, della falsità dei documenti giustificativi; a tal proposito, si ricordava come fosse inammissibile nel processo tributario la dichiarazione del proprietario dell’immobile circa l’inesistenza dei lavori de quibus. L’Agenzia, nel costituirsi in giudizio, aveva eccepito che era più che legittimo il recupero effettuato in base alle risposte ai questionari e che i costi di ristrutturazione andavano disconosciuti in base a tutta una serie di fatti: dall’Anagrafe tributaria risultava che le ditte esecutrici dei lavori erano evasori totali il contratto di locazione prevedeva l’acquisizione del consenso scritto del locatore per eventuali modifiche o innovazioni sul bene
la proprietaria dell’immobile aveva dichiarato che all’atto della restituzione del bene stesso non aveva rilevato alcuna ristrutturazione. Il ricorso in primo grado veniva accolto limitatamente alla questione dei costi indeducibili, in quanto non era stata fornita la prova dell’inesistenza dei lavori.
Miele: l’architettura del gusto e delle cucine
Architettura e cucina o, meglio, architettura e gusto. Ma qual è il legame tra l’architettura e il senso del gusto? Come succede per tanti linguaggi affini, pensiamo alla musica, alla pittura, alla scultura, alla fotografia, dove esiste un sistema di corrispondenze già teorizzato e sperimentato, così esistono anche tra la tavola e l’architettura molti aspetti comuni ed equivalenti sensazioni. Progettare edifici ricchi e grassi o costruzioni magre e asciutte oppure strutture semplici e tradizionali sono equivalenze e contrapposizioni che possono ricordare la cucina sofisticata e sperimentale che viene definita come “Nouvelle Cuisine”. Simili esperimenti sono stati già fatti da gruppi di ricerca come il Team Fat (Fashion Architecture Taste) di Londra negli anni a cavallo del 2000. C’è anche da sottolineare come il mondo della cucina e quello dell’architettura siano oggi entrambi star di un ambito sicuramente alla moda e che fa notizia. Architettura e cucina sono due linguaggi, due entità legate reciprocamente dal fatto che il cibo si prepara e si cuoce in uno spazio architettonico spesso di scarsa qualità. Architetto e cuoco sono due figure esperte e creative con affinità di fasi nel processo progettuale: composizione, costruzione, estetica e forma. La cucina è l’ambiente attrezzato per la preparazione e la cottura dei cibi e prevede una parte di arredo fisso per gli elementi tecnici e tecnologici, indispensabili e necessari per la realizzazione dei pasti, e una parte costituita da mobili componibili o pensili aggregati di supporto. Allo stesso modo, l’edificio è il contenitore riservato e attrezzato per la vita pubblica e privata dell’uomo; anch’esso prevede una serie di componenti fissi come porte, finestre, scale, indispensabili elementi per la sua funzione.
BTicino e Italedil progetto corte Bolla
Corte Bolla è la chiave di una nuova filosofia del costruire firmata Italedil del Gruppo Bonazzi, una firma di garanzia ed affidabilità. La chiave Italedil è cura e soddisfazione del cliente attraverso l’offerta di soluzioni di alto valore costruttivo: tutto ciò che per gli altri è optional, per Italedil è standard. Un buon progetto è la base fondamentale per un immobile di qualità. I progettisti Italedil sanno conciliare l’ergonomia degli spazi con il gusto e l’armonia formale. Ogni fase della costruzione è sottoposta a valutazioni selettive in base a rigorosi parametri di qualità. Progettiamo interventi che riducono al minimo i costi di manutenzione, prestando grande attenzione al rispetto ambientale. Il personale di cantiere è altamente qualificato: la specializzazione e l’esperienza di specifiche figure professionali aggiunge ai nostri interventi il sapore della realizzazione artigianale. Soave, gioiello architettonico di origine romana, sorge alle pendici dei Monti Lessini, tra la Val d’Illasi e la Val d’Alpone, in un ambiente di alto valore paesaggistico. Soave con i suoi vicoli ombrosi ed i suoi palazzi, si presenta ancora oggi come un’intatta cittadina medioevale, un ambiente unico dove il tempo sembra essersi fermato, un luogo che riporta al passato, fatto di torri e mura merlate che, dall’imponente castello, scendono a racchiudere il cuore più antico di Soave, il vecchio borgo.
Caduta verticale di “consumo turistico” si risponde con maggiore reddito alle famiglie, prezzi piu bassi e maggiore qualità
Se il “consumo di turismo” diminuisce nel nostro Paese, sia da parte delle domanda interna, sia da parte di quella che proviene dall’estero, qualche motivo ci sarà. Per quanto riguarda la domanda interna, quest’anno, una percentuale inferiore al 50% godrà di questo consumo, si assiste inoltre ad una diminuzione complessiva delle giornate da trascorrere in vacanza ed alla progressiva affermazione della nuova modalità del “mordi e fuggi”. Ciò è chiaramente dovuto, non solo ad una diminuita capacità di spesa delle famiglie, ma, ovviamente, anche ad un aumento generalizzato dei prezzi di tutti i servizi turistici, dal costo dell’albergo a quello delle case in affitto, ai vari servizi balneari e, non ultimo, alle spese connaturate nelle stesse vacanze. In alcuni casi, come quello dei sevizi balneari, i prezzi sono pressoché raddoppiati e, secondo i nostri osservatori, una famiglia di 4 persone, per una settimana, dovrà spendere 3000 € per una vacanza.
Bilocali e trilocali guidano l’offerta abitativa in provincia di Milano
Più di seimila immobili in vendita in provincia di Milano, la maggior parte (70%) con un costo inferiore ai 300 mila euro, la tipologia abitativa standard – un terzo del campione oggetto di analisi – è il bilocale-trilocale, mentre il 27% delle case presenti sul territorio è dotato di box o posto auto è quanto emerge, in sintesi, dalla rappresentazione dell’offerta del mercato meneghino di idealista.it sulla base di 6366 immobili di seconda mano inseriti sul portale il numero maggiore di abitazioni è concentrato a milano città (2692), che da sola costituisce il 42% del parco immobiliare del territorio, mentre nelle altre aree considerate la distribuzione di immobili risulta uniforme; si va dal 10% della zona sempione-magenta (645 case) e della direttrice est (642 case), al 14% della brianza (869), passando per l’11% della cintura nord (669) e il 13% della la zona a sud del capoluogo (849). Dai dati elaborati dalla divisione studi di idealista. it, emerge in maniera piuttosto chiara la tipologia immobiliare più convenzionale nelle 6 aree oggetto dello studio. il 33% delle case, praticamente un terzo degli immobili annunciati sul portale, misura tra i 51 e gli 80 m2, una dimensione che richiama come soluzione abitativa tipo, il bilocale-trilocale. l’area con la più alta densità di “ampie metrature” è sempione-magenta, con il 37% del parco immobili della zona compreso tra 101 e 150 m2, anche per la presenza di numerose case indipendenti e ville. il primato incontrastato delle soluzioni mini – case con metrature inferiori ai 35 m2 – spetta a milano città, con 102 case, vale a dire il 4% delle abitazioni attualmente in vendita nel capoluogo lombardo, la quasi totalità dell’offerta in provincia riguardo poi alla distribuzione dei prezzi, il 41% del campione di abitazioni oggetto dell’indagine ha valore compreso tra 180 mila e 300 mila euro, il 29% ha un prezzo inferiore ai 180 mila euro, mentre le abitazioni tra 300 e 500 mila euro, rappresentano il 21% del totale. Il restante 9% è costituito da appartamenti con prezzo compreso tra 500 mila e 1 milione di euro (l’8%) e case da oltre il milione di euro – 95 in tutto, di cui 80 a milano – una nicchia equivalente all’1% del mercato
Una casa moderna e funzionale grazie a My home di BTicino
My Home è la domotica di BTicino e rappresenta il nuovo modo di progettare l’impianto elettrico di casa. Grazie alla moderna tecnologia digitale, infatti, è possibile realizzare in qualsiasi abitazione soluzioni evolute in termini di comfort, sicurezza, risparmio energetico, comunicazione audio/video e controllo a distanza. Un sistema rivoluzionario che rende accessibili, in modo semplice e personalizzabile, numerose funzioni utilizzando soluzioni impiantistiche di tipo tradizionale. Tra i vantaggi di My Home, ad esempio, va sottolineata la facilità nel centralizzare a piacere l’azionamento delle luci o delle tende motorizzate, la versatilità nel creare situazioni ottimali di comfort ambientale con la regolazione ideale del clima o con la diffusione sonora di qualità stereo Hi-Fi, l’efficacia nel programmare azioni automatiche di difesa della casa in conseguenza del verificarsi di situazioni di pericolo (intrusione, fuga di gas, allagamento, mancanza energia elettrica). Il tutto nel rispetto della massima semplicità d’uso, in quanto l’interazione con l’impianto avviene attraverso i pulsanti delle serie civili BTicino.
La modularità installativa e l’integrazione funzionale delle soluzioni My Home consentono di ottimizzare i costi e di decidere liberamente quali applicazioni adottare fin da subito e quali rimandare al futuro, attuando soltanto delle semplici attività di predisposizione. In più, grazie al servizio My Home Web si ottiene il pieno controllo dell’abitazione anche quando si è lontano da casa, utilizzando il telefono tradizionale o il cellulare, il palmare o il PC connesso a Internet all’ area riservata nel portale My Home. Anche nel caso di un intervento edilizio come quello di Corte Bolla, caratterizzato da innovative soluzioni tecnologiche tese a porre grande attenzione nei confronti della sostenibilità energetica e ambientale, My Home di BTicino rivela tutta la propria versatilità, interfacciandosi perfettamente con l’impiantistica di ciascun modulo abitativo e con il sofisticato sistema di gestione e controllo della temperatura ambientale previsto in ogni ambiente.
Assoedilizia: A Milano come utilizzare al meglio l’acqua. Un bene prezioso ma trascurato
Con la relazione del Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici al Convegno “Acqua in città. Nuovi servizi della rete idrica: esperienze e innovazione” che si tiene mercoledì 25 giugno, ore 15,30, in Piazza San Marco 2, Milano, i proprietari di casa affrontano due temi particolarmente sentiti negli ambiti urbani: le dispersioni degli acquedotti e l’utilizzo della prima falda freatica non destinata all’uso potabile. La ricerca è stata coordinata dal Prof. Ing. Ezio Rendina, nel suo ruolo di consulente Instat-Istituto Nazionale di Studio e di Tutela dell’Ambiente e del Territorio. “La permeabilità della rete di distribuzione idrica – afferma Colombo Clerici – non solo porta alla dispersione di una grande quantità del prezioso liquido (in certi casi anche del 50%); ma consente all’acqua inquinata di prima falda di penetrare nei tubi dell’acquedotto e quindi di giungere sulle tavole dei milanesi. Il decadimento della qualità dell’acqua comporta di conseguenza il decadimento della qualità della vita”.
Anammi: sicurezza in condominio, molti oneri e poco onore
Dai guanti da giardinaggio dei portieri al libretto Ispesl, l’ANAMMI stigmatizza i problemi di attuazione del Dlgs 626 in condominio. Il presidente Bica: “Ci prendiamo le nostre responsabilita’, ma perche’, a fronte degli obblighi, la nostra professione non e’ riconosciuta?” Il condominio come una fabbrica? La provocazione è dell’ANAMMI, l’Associazione Nazional-europea degli AMMinistratori d’Immobili, che ha individuato, su segnalazione dei suoi iscritti (13 mila in tutta Italia), alcune singolari problematiche nell’attuazione della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il Dlgs 626/94, che regola la materia, se applicato in condominio può creare situazioni paradossali. In tal senso, un adempimento decisamente bizzarro riguarda i portieri. “E’ giusto che l’amministratore controlli le condizioni di lavoro del portinaio – afferma Giuseppe Bica, presidente dell’ANAMMI – ma ci sembra esagerato verificare persino i guanti da giardinaggio. Eppure, i tecnici della sicurezza ce lo impongono, insieme a controlli più seri, come quello sui detersivi e sugli strumenti pericolosi”. L’imprevisto, anche in questo caso, e’ sempre possibile. “Gli amministratori devono controllare che i prodotti utilizzati per le pulizie siano a norma CE – esemplifica Bica – ma e’ gia’ successo che un detersivo si sia rivelato nocivo per qualche ragione, con relativa denuncia ai danni dell’amministratore di condominio”.
Nuova formula e internazionalita’ per la Biennale di Antiquariato di Torino ospite alla reggia di Venaria
Giunta alla terza edizione la Biennale di Torino dedicata all’antiquariato si rinnova e si trasferisce nella Scuderia Grande della Reggia di Venaria, dal 4 al 12 ottobre. “Antiquari a Venaria 08” è il nuovo nome della Biennale di antiquariato di Torino che, giunta alla sua terza edizione, si trasferisce dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi alla Reggia di Venaria, la maggiore fra le residenze sabaude, recentemente restituita al pubblico dopo un lungo restauro. La nuova edizione, promossa dall’Associazione Piemontese Antiquari presieduta da Roberto Cena, si sviluppa sul filo conduttore “La passione, la visione, la ricerca del bello” e vedrà presenti nella prestigiosa cornice della Scuderia Grande, sessanta tra i migliori antiquari nazionali e stranieri, selezionati da un comitato scientifico composto dai più eminenti storici dell’arte ed esperti del settore. Tra gli espositori che hanno già confermato la loro presenza spiccano i nomi, ben noti ai collezionisti, della Galleria Cesare Lampronti (Roma), Dario Ghio Antiquités e la Maison d’Art (Monte-Carlo), Galleria Marco Datrino (Torre Canavese), Massimo Vezzosi (Firenze), Cocoon Art, Mohtashem di Mirco Cattai, Il Quadrifoglio Antichità, Studiolo di Cribiori, Galleria d’arte Enrico e Dario Mottola (Milano), Caviglia (Lugano), La Pendulerie e Antiquités Iermano (Napoli), Visconteum (Roma), Michele Capellotti (Saluzzo), Flavio Pozzallo (Oulx), Giorgio Salvai (Parigi).
Mutui: Federconsumatori chiede piu garanzie contro i truffatori
Quando ci fu la truffa Enron sui risparmiatori negli Stati Uniti mandarono in galera i responsabili. Noi qui in Italia qualche arresto domiciliare. Con lo scandalo dei derivati in USA
Miele la cucina: qualita’ tedesca, precisione svizzera, design Italiano
La cucina quale nuova “dimensione”: una tendenza sempre più diffusa. Ma come arredare questo
affascinante ambiente? L’arredamento tradizionale è ormai superato. Il tipico design delle cucine
non risponde più alle esigenze attuali. Miele LA CUCINA ha sviluppato ispirazioni per nuove soluzioni in materia di progettazione della cucina. Queste idee si basano su particolari opportunità che Miele offre per la realizzazione di sistemi abitativi alternativi: le cucine Miele sono la soluzione ottimale per chi, dalla propria cucina, si aspetta soprattutto qualità, funzionalità e design. Rispondono agli standard più elevati in termini di forme, materiali, lavorazione e componenti. Concepite per mettere in primo piano ogni preparazione gastronomica, accomunano alla funzionalità importanti aspetti come la vivibilità e la tecnologia che si fondono in un prodotto unico sul mercato. Le cucine nascono da un impianto ad alta tecnologia, in grado di assicurare una elevata flessibilità di progettazione, che quindi assume i contorni dell’atelier di alta moda, secondo un gusto sartoriale che consente al cliente di costruirsi la “sua” soluzione ideale. La competenza di Miele in materia di design nasce dalla fusione tra bellezza funzionale dei suoi elettrodomestici, linee, forme senza tempo e sapiente impiego di materiali pregiati. Con le sue decise combinazioni di colori e una progettazione intelligente, Miele si rivolge proprio a chi ama l’individualità, l’originalità e il carattere. Rappresenta una modernità che dura nel tempo, un design che grazie alla linearità delle sue forme soddisfa le esigenze di un’utenza internazionale. La bellezza senza tempo della cucina Miele supera indenne qualsiasi moda effimera.