Taormina. Congresso Nazionale Fiaip. Negrao (Cei): “Il mercato immobiliare è pronto a ripartire nel 2010”

 Oltre 1000 tra 450 delegati, e più di 500 partecipanti provenienti da tutt’ Italia ed Europa, tra players di mercato ed operatori del settore creditizio, assicurativo e dell’ ICT si sono dati appuntamenti in questi giorni al Palazzo dei Congressi di Taormina per eleggere i propri dirigenti e tracciare le nuove idee per sconfiggere la crisi, e delineare il futuro della Fiaip – Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionisti.

Molte le associazioni di categoria del settore immobiliare che hanno portato un saluto all’ Assemblea Congressuale della Fiaip. Tra queste Confedilizia e i partner internazionali di Fiaip tra cui Nar (National Association of Realtors) e Cei (Confederation Europeenne de l’Immobilier). Sebbene si intraveda all’ orizzonte per gli operatori una certa fiducia, è chiaro ormai come in piena crisi il settore immobiliare, che in Italia rappresenta oltre il 17% del Pil nazionale, necessiti da subito interventi immediati per gli operatori nazionali e per rianimare il mercato.

“Sono ottimista e penso che il mercato immobiliare sia pronto a ripartire nel 2010”. Lo ha affermato Manuel Negrao, Presidente della Confederation europeenne de l’ immobilier (Cei) che riunisce le più importanti associazioni degli agenti immobiliari, a margine del Congresso nazionale della Fiaip di Taormina.

Sette buone ragioni per incrementare le case in locazione

 La cedolare secca applicata solo ai contratti concordati – agevolati (come previsto dal testo adottato dalla Commissione Finanze della Camera dei Deputati) non basta allo scopo.

Intervenendo alla Tavola Rotonda Emergenza casa. Una società senza tetto? organizzata, all’ Ambrosianeum di Milano, da MCL Movimento Cristiano Lavoratori, in occasione del Congresso provinciale, il Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici ha affermato:

“L’ Italia in Europa è il Paese che ha meno case in affitto. Siamo al livello dei paesi economicamente meno evoluti: la Turchia, l’ Irlanda. E siamo superati dalla Spagna. Ne discutiamo qui tra addetti ai lavori che ormai hanno sentito quasi tutto in argomento. Vorrei perciò semplicemente ricordare 7 buone ragioni perché si debba ritenere che in Italia occorre incrementare il numero degli alloggi offerti in locazione.

1) Anzitutto, primo effetto positivo sarebbe automaticamente quello di un calmieramento dei prezzi, non solo della locazione, ma anche della compravendita, perché anche in questo campo la domanda viene alleggerita di una pressione impropria. Disporre di una minor offerta abitativa in locazione significa (per via del fenomeno di mercato conseguente alla rarefazione dell’ offerta), tener alto il livello dei prezzi del prodotto. E viceversa.

Per una casa salubre attenzione all’ inquinamento indoor

 È cosa ormai nota che l’ inquinamento dell’ aria è altamente nocivo per la nostra salute, ma non tutti sanno che l’ aria delle nostre case e dei luoghi di lavoro è altrettanto pericolosa e costituisce una minaccia per la salute degli abitanti ben più grave di quella esterna.

Numerosi studi compiuti in Italia e all’ estero, infatti, hanno dimostrato che nei luoghi chiusi c’ è un’ alta concentrazione di sostanze inquinanti ancor più che all’ aperto, anche nelle città. Varie sono le cause dell’ inquinamento indoor nelle abitazioni e, quindi, della nocività dell’ aria interna.

Consideriamo le cause di questo peggioramento. In primis vi sono progettisti che non pongono molta attenzione alla localizzazione e all’ orientamento degli edifici, alla scelta di adeguate soluzioni tecniche, all’ applicazione delle buone regole del costruire, oggi identificabili anche nelle misure per il contenimento dei consumi energetici degli edifici.

La maggiore sigillazione e, quindi, una diminuzione della ventilazione; l’ impiego di materiali innovativi, non sufficientemente testati per l’ uso in edilizia; la realizzazione di costruzioni leggere a costi ridotti, realizzabili più velocemente, ma che hanno bisogno di impianti di climatizzazione sono ancora cause dell’ inquinamento indoor.

Publiredazionale. I moduli fotovoltaici Ses di Solar Energie Süd

 Solar Energie Süd utilizza esclusivamente moduli fotovoltaici di tipo mono e poli cristallino garantiti dal marchio Solpower. Le celle fotovoltaiche, di alta qualità e resistenti agli urti e alla grandine, mantengono un’ alta efficienza anche dopo parecchi anni di utilizzo.

Dai controlli sugli impianti in funzione, è risultata infatti una perdita media di efficienza che non va oltre lo 0,2% annuo; valori che assicurano prestazioni superiori al 90% dopo 10 anni di attività e dell’ 80% dopo 25 anni.

La qualità dei moduli è inoltre certificata CEI EN 61215 e CEI 61730 e testata periodicamente da enti e istituti di controllo come TV e VDE secondo gli standard internazionali.

I telai sono costruiti con profilati in lega di alluminio indeformabile che assicurano una elevata rigidità torsionale e resistono anche alle temperature estreme.

La garanzia sul prodotto è di 3 anni, mentre quella sulla potenza è di 25 anni.

Publiredazionale. Da Palazzetti l’ ultimo gioiello: Ecofire® Giulia, estetica, praticità e risparmio

 Ecofire® Giulia è la stufa caldaia Palazzetti con funzionamento a pellet che permette di riscaldare tutta la casa. Può costituire un impianto autonomo o integrare quello esistente, anche in sinergia con sistemi di riscaldamento alternativo (es. solare termico), garantendo un notevole risparmio sui consumi.

Giulia, grazie al focolare e allo scambiatore di nuova concezione, cede la quasi totalità dell’ energia all’ acqua (kW 15,2), che può essere utilizzata per riscaldare i radiatori e per uso sanitario. Le sue dotazioni esclusive la rendono ideale per chi desidera riscaldare la propria casa affidandosi ad una tecnologia completamente automatica che garantisce la massima praticità e alti rendimenti (~ 93,5%).

Casa Domotica “sotto la lente”

 I consumi energetici dell’ abitazione costruita da Area Group Immobiliare in collaborazione con Vividomotica a confronto con quelli di una villa gemella servita dal gas metano e senza impianti domotici.

A poche settimane dall’ inaugurazione Casa Domotica è protagonista di un progetto che prevede di comparare i suoi consumi energetici con quelli di un’ abitazione sorella. Quest’ ultima non è dotata di impianti domotici, pannelli fotovoltaici, solare – termico, ma è costruita secondo schemi tradizionali ed è e servita dal gas metano.

Si tratta di un’ iniziativa ambiziosa quella curata da Vividomotica, che ha l’ obiettivo di mostrare come l’ impiego di tecnologie innovative siano decisive per ottenere risparmio di denaro, risorse naturali e tempo dedicato alle routine domestiche.

“Entrambe le villette fanno parte del complesso residenziale Il Podere di Pieve di Campi nel comune di Albareto (PR) – spiega Daniele Leonardi, responsabile marketing di Vividomotica – Una è stabilmente occupata da una famiglia di quattro persone; Casa Domotica, invece, ospita gli uffici di Area Group Immobiliare, l’ impresa bergamasca che ha costruito tutto il complesso.

Da idealista.it le 8 regole d’ oro per i first – time buyers

 L’ acquisto della casa è un passo importante e complesso nella vita di ognuno e in quanto tale richiede cautela e attenzione da parte di chi si appresta a compierlo.

Se questa regola è valida per chi ha già avuto esperienza in fatto di compravendita immobiliare e quindi avrà un minimo di dimestichezza con la materia, a maggior ragione lo è per chi si trova a comprare casa per la prima volta.

L’ ufficio studi di idealista.it ha pensato di rendere il tuo compito più semplice con 8 preziosi consigli per i first – time buyers (coloro che acquistano casa per al prima volta)

1. Inizia dai fondamentali
Compri casa per la prima volta? Iniziamo allora con una regola basilare: fatti i conti in tasca, definisci quanto sei disposto a spendere e restringi la ricerca agli immobili con un prezzo prossimo al tuo budget. Una volta che hai individuato l’ abitazione che ti interessa, compara il prezzo e le caratteristiche con immobili simili in vendita nello stesso quartiere.

Master Professionale Feng Shui. Tema: “Qualità del vivere e dell’ abitare”

 Master Professionale Feng Shui

Introduzione al Chue Style – Modulo A
Qualità del vivere e dell’ abitare
sabato 7 e domenica 8 novembre 2009
Roma

16 ore di formazione in aula, per apprendere e fare esperienza sui principi cardine del Feng Shui. Una via per acquisire i primi strumenti di intervento e per iniziare un percorso di consapevolezza del mondo fuori … e dentro di noi.

Sin dal primo modulo lo studente si rende conto della profondità e dell’ autenticità di tutti i princìpi trattati, raggiungendo la motivazione originaria del fondamento insegnato, senza relegare al dogma le domande irrisolte. Il percorso formativo completo è un Master di 3 moduli autoconsistenti, per avvicinarsi gradualmente al Feng Shui e acquisire strumenti e principi immediatamente utilizzabili.

Opportunità di questa sessione: proseguire con il successivo Modulo B Fondamenti del Chue Style Feng Shui, che inizia il 21 e 22 novembre.

Valore del Modulo A
Il modulo A Introduzione al Chue Style Feng Shui fa parte del Master Professionale di Feng Shui riconosciuto a livello internazionale dalla Chue Foundation.

Questo primo corso consente di acquisire strumenti e conoscenze immediatamente utilizzabili, per interventi a casa propria e nella propria sede professionale. È il primo di 3 moduli: lo studente è libero di frequentare uno o più corsi ed il tempo tra un modulo e quello successivo è scelto dallo studente tra le date a calendario.

Autorizzazione paesaggistica per interventi di lieve entità, procedure semplificate

 Lo scorso 9 ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare uno schema di regolamento – predisposto dal Ministero dei beni culturali in attuazione dell’ art. 146, comma 9 del D.Lgs. 42 / 2004 “Codice dei beni culturali” – che definisce procedure semplificate per il rilascio dell’ autorizzazione paesaggistica in relazione ad interventi di lieve entità.
 
La procedura semplificata prevista dal presente regolamento completa la nuova disciplina autorizzatoria per gli interventi su immobili sottoposti a vincolo paesaggistico contenuta nell’ art. 146 del Codice ed entrerà in vigore il prossimo 1 gennaio 2010, salvo ulteriori proroghe del regime transitorio.

La domanda deve essere effettuata per via telematica al comune o all’ ente titolare del potere di rilascio dell’ autorizzazione paesaggistica e deve essere corredata da una relazione paesaggistica semplificata redatta da un professionista abilitato, nella quale è attestata anche la conformità del progetto alla normativa urbanistica ed edilizia.

Il procedimento deve concludersi con provvedimento espresso entro 60 giorni dal ricevimento della domanda: 30 giorni sono a disposizione dell’ amministrazione competente per l’ istruttoria, 25 giorni sono riservati al soprintendente per esprimere il proprio parere vincolante. Entro i successivi 5 giorni la p.a. adotta il provvedimento conforme al parere vincolante favorevole.

News. Affitti concordati: torna la cedolare secca

 La commissione Finanze della Camera dei deputati ha adottato un testo base per la discussione di un argomento sul quale sono state presentate varie proposte di legge da parte di parlamentari di diversa tendenza politica. Al Governo è stata chiesta una relazione tecnica sulla proposta per stimare gli effetti economici dell’ adozione della cedolare secca.

Come testo base è stato scelto quello presentato dalla deputata del Pd, Paola De Micheli, per il suo contenuto “minimale”. La proposta infatti prevede la cedolare secca con aliquota al 20% solo per i contratti di affitto concordati e una detrazione del 19% per gli inquilini. L’ idea di fondo è quella di una sperimentazione, per vedere se effettivamente la “cedolare” può portare alla riduzione del nero negli affitti.

La proposta prevede che sia applicata un’ aliquota unica del 20% sui canoni di locazione relativi a unità immobiliari adibite ad abitazione principale dagli affittuari. Inoltre gli stessi canoni, secondo la proposta, non concorrono alla determinazione del reddito complessivo anche ai fini dell’ applicazione delle addizionali all’ imposta sul reddito delle persone fisiche. Per gli inquilini si prevede l’ eliminazione del tetto di detraibilità, consentendo la detrazione dall’ imposta lorda del 19% dell’ intero ammontare del canone di locazione.