Dalla Regione Emilia Romagna 7,8 mln di euro per abbattere le barriere architettoniche

 La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 7,8 milioni di euro per l´abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni private dei cittadini con diversi gradi di invalidità. L´intervento consente di erogare quasi il 60% dei 13,8 milioni di contributi richiesti dalle 3.138 famiglie aventi diritto. Le tipologie di interventi ricorrenti sono l´installazione di meccanismi di servo scala, di elevatori o ascensori o l´adeguamento di bagni o altre stanze interne alle abitazioni. Nella notizia il commento dell´assessore regionale alla programmazione e sviluppo territoriale Luigi Gilli, tra gli approfondimenti la suddivisione per provincia delle risorse.

Il futuro dell’affitto: Dichiarazione per la giornata internazionale dell’inquilino

 L’affitto è un buon modo di vivere… quando le condizioni sono giuste !

– La casa in affitto aumenta la coesione sociale,

– La casa in affitto è flessibile e facile da scambiare,

– La casa in affitto non impegna un grande investimento come per l’acquisto,

– La casa in affitto è la scelta perfetta per giovani e anziani,

– La casa in affitto non richiede grandi interventi economici per le manutenzioni!

Lo IUT ed i suoi membri considerano l’alloggio in affitto un elemento strategico nella lotta per una più efficace coesione sociale e nelle politiche di inclusione in ogni Paese e società. L’affitto facilita la mobilità contribuendo alla lotta contro la disoccupazione nei mercati del lavoro più flessibili.

Regione Autonoma Sardegna: Edilizia residenziale pubblica, ripartizione del fondo sociale

 L’Assessorato dei Lavori pubblici deve provvedere alla ripartizione ai Comuni e all’AREA delle risorse stanziate dalla finanziaria 2007 per il fondo sociale per il pagamento dei contributi a favore di assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Adiconsum: “Gli aumenti si combattono migliorando l’efficienza energetica delle abitazioni.”

 Gli aumenti si combattono migliorando l’efficienza energetica delle abitazioni. Decisivi gli incentivi nella Finanziaria 2008

Paolo Landi, Adiconsum «Un altro autunno caldo per i portafogli delle famiglie. Fondamentale proseguire nell’opera di incentivazione del risparmio energetico».

Dopo un anno di stabilità del costo dell’energia elettrica e una riduzione dell’1,6% nello scorso trimestre per il gas, ora ci attendono nuovi rincari: 2,4% per l’energia elettrica, 2,8% per il gas.
Le famiglie dovranno sopportare una maggiore spesa annua di 10 euro per l’elettricità e di 26 euro per il gas (per un consumo medio rispettivamente di 2.700 Kw/ora e di 1.400 mc).
Il fattore che ha maggiormente pesato sull’entità degli aumenti è il prezzo dei combustibili, dai quali il nostro Paese dipende per l’85% del fabbisogno energetico. Prezzo permanentemente elevatissimo, che ricade per intero sui consumatori.

Notizie in breve sul mercato immobiliare a cura dell’Ufficio studi di Pirelli RE

Monza: in centro il nuovo a 5.400 euro al mq

I prezzi medi delle nuove abitazioni a Monza nel mese di giugno registravano una media di 5.400 euro al mq nella zona di pregio (+0% annuo). Nel semicentro la media era di 3.200 euro al mq (+3,2% annuo) ed in periferia di 2.400 euro al mq(+0%). (Remax su dati Consulente Immobiliare).

Finanziaria 2008: Sconti fiscali per l’abitazione

 Per i proprietari
•Per la casa di abitazione, i proprietari degli immobili con unreddito individuale non superiore ai 50 mila euro annui potranno sommare alla attuale detrazione ICI di 103,29 euro un’ulteriore detrazione di imposta annuale, a carico dello Stato centrale, pari al 30 per cento dell’aliquota base dell’Ici.
•L’aliquota base dell’ICI oggi èpari al 4,0 per mille del valore catastale
Come si calcola lo sconto: l’ammontare della ulteriore detrazione equivale all’1,33 per mille del valore catastale dell’immobile.
•Nella media nazionale, lo sconto sfiora il raddoppio rispetto alla la detrazione attuale.
Compresa la detrazione giàin vigore, lo sconto di imposta non potràsuperare i 303,29 euro l’anno per contribuente.

Previsione Casa 2008: E’ormai piena emergenza, sia per chi sta in affitto sia per chi deve acquistarla

Continuano a lievitare i costi di mantenimento. Diventa ineludibile la necessità di un intervento sia sul versante di un serio piano di investimenti in edilizia residenziale, che su quello fiscale attraverso manovre di riduzione dell’ICI, che su quello della tassazione sugli utili di affitto, portandola ad una percentuale secca del 20%. Sono interventi funzionali ad un riequilibrio della domanda e dell’offerta di mercato e per una piu’ efficace emersione dal nero, oltre ad una funzione di calmieramento degli affitti stessi. Infatti il costo complessivo mensile di un appartamento in affitto o di proprietà, piu’ i costi di mantenimento, raggiunge la considerevole cifra di Euro 1501,50 (per l’appartamento in affitto) e di Euro 1010,50 ( per l’appartamento di proprietà).

Osvaldo Napoli, Vice Presidente ANCI: “Sull’ICI chiediamo il mancato introito”

Dal Centro Congressi Il Ciocco a Barga, dove è in corso di svolgimento la VII Conferenza Nazionale ANCI Piccoli Comuni, il Vice Presidente ANCI Osvaldo Napoli avanza le sue preoccupazioni sull’ICI. “E’ una tassazione ingiusta – ha detto – ora però vogliamo avere la certezza che anche su questo ci sia la copertura totale. Pretendiamo tutto il mancato introito, in totale circa 2 miliardi di euro. La preoccupazione è che la riduzione dell’Ici avvenga già nella rata di dicembre e quindi che il Governo la voglia inserire nel decreto per utilizzare l’extra gettito. Altrimenti – si chiede il Vice Presidente ANCI – come fanno i Comuni ad andare avanti avendo già messo i soldi in bilancio?”

Casa – Minelli, decisione importante della Cassazione da leggere nella giusta ottica

 ‘Nei prossimi giorni il Governo dovrà varare un decreto importante, che stabilira’ la definizione di alloggio sociale. Un provvedimento urgente e necessario per rendere compatibili con le norme comunitarie gli intereventi pubblici rivolti in vari modi alle famiglie che hanno bisogno di sostegno per avere una casa da abitare’. E’ quanto dichiara, Claudio Minelli, Responsabile per le politiche abitative dell’ANCI.

Novello Arredobagno al Cersaie 2007 con MAX, HAPPY e TREND

 Alla rassegna del capoluogo emiliano la presenza dell’industria di Mirano avviene nel segno della natura, con una grande foglia verde, che caratterizza lo stand e la documentazione aziendale, e con la nuova head “Alternative Bathroom”.
All’edizione 2007 del Cersaie di Bologna, in svolgimento dal 2 al 6 ottobre, l’industria arredobagno Novello di Mirano (Venezia) si presenta nel segno della natura, con una grande foglia verde, che caratterizza lo stand e la documentazione aziendale, e con la nuova head “Alternative Bathroom”, che completa il marchio, mentre per quanto riguarda la produzione sono proposte le due collezioni-novità Max e Happy e la già conosciuta collezione Trend, ora disponibile però in un’articolazione del tutto esaustiva in riferimento sia agli elementi costitutivi che ai materiali e ai colori.

L’inquilino non paga, la questione va “risolta” in fretta

 Cassazione – Sentenza n. 12905/2007
Le condizioni per escludere i canoni non riscossi dalla base imponibile Irpef

Fino alla risoluzione del contratto di locazione, i relativi canoni concorrono a formare la base imponibile Irpef. E’ questo, in sintesi, il principio affermato dalla Suprema corte con la sentenza n. 12905 del 1° giugno 2007. In particolare, con la menzionata pronuncia, i giudici di legittimità hanno ribadito che “Il solo fatto dell’intervenuta risoluzione consensuale del contratto di locazione, unito alla circostanza del mancato pagamento dei canoni relativi a mensilità anteriori alla risoluzione, non è idoneo, di per sé ad escludere che tali canoni concorrano a formare la base imponibile Irpef, (…) salvo che, e non è il caso di specie, non risulti l’inequivoca volontà delle parti di attribuire alla risoluzione stessa efficacia retroattiva”.

Approvato protocollo per progetto integrato di restauro centro storico di Napoli

 E’ stato siglato fra il presidente della Giunta Campana, Antonio Bassolino, il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino e Ugo Dovere, per l’Arcidiocesi di Napoli il primo protocollo di intesa per l’avvio dei Progetti integrati urbani finanziati dal ciclo di programmazione 2007-2013.

Si tratta di oltre 220 milioni di euro stanziati per la “rigenerazione urbana del centro storico di Napoli“; l’investimento è finanziato con risorse europee dalla Regione Campania, con il co-finanzamento sia del Comune che della Curia di Napoli. Gli oltre 200 milioni di finanziamento regionale rientrano nelle risorse assegnate alla Campania nell’ambito del nuovo Programma Operativo FERS 2007-2013, approvato di recente dalla Commissione europea.