Il recente panorama normativo ha introdotto, in alcune località, l’obbligo di certificazione energetica. Questo obbligo verrà esteso, in tempi da definire, a tutta la nazione.
La certificazione energetica è necessaria, per sommi capi, in occasione della movimentazione del patrimonio immobiliare (per esempio se vendo una casa indipendente termoautonoma) e per accedere ai benefici fiscali relativi alla detrazione del 55% a seguito di interventi di riqualificazione energetica (una trattazione esaustiva dei casi in cui è d’obbligo la certificazione energetica non è oggetto della presente discussione). In questo breve articolo desidero aiutare il lettore a capire quale potrebbe essere il costo della pratica spiegando, a tutti gli effetti, cosa comporta la valutazione energetica di un immobile sia dal punto di vista del committente sia dal punto di vista del certificatore.
In G.U. il decreto n. 174 del 7 settembre 2007. Con il regime speciale, escluso dall’Ires e dall’Irap il reddito derivante dall’attività di locazione immobiliare della società
Risoluzione n. 306/E del 25 ottobre 2007
La visione strategica di Enel sarà al centro dello special address di Fulvio Conti nella giornata conclusiva del WEC 15 Novembre. “La sfida che abbiamo di fronte – sostiene l’amministratore delegato dell’Enel – consiste nell’assicurare energia in abbondanza, in modo sicuro, economico e compatibile con l’ambiente”.
Lo scenario dei mutui sta cambiando, con le famiglie che nei prosimi anni saranno orientate maggiormente verso il tasso fisso. Lo sottolinea Tecnocasa che in uno studio rileva come i recenti interventi sui tassi di interesse da parte della BCE per contrastare il livello di inflazione hanno comportato un aumento del costo delle rate dei mutui sottoscritti dalle famiglie. Questa situazione, prosegue Tecnocasa, ha parzialmente inciso sul debito complessivo delle famiglie italiane, che e’ ancora tra i piu’ bassi d’Europa.
Con il Comunicato pubblicato il 26 ottobre 2007, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, l’Agenzia fornisce in allegato l’elenco di altri 746 comuni catastali nei quali sono stati individuati, anche attraverso un’attività di foto-identificazione condotta in collaborazione con l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), fabbricati presenti sul territorio ma che non risultano dichiarati al catasto.
LA CRISI DEI MUTUI E DEGLI ALTI TASSI DI INTERESSE RENDE INSOLVENTI MIGLIAIA DI FAMIGLIE