Acquista casa



Indagine Replat sull’ andamento del mercato immobiliare di Napoli nel 2009

Indagine Replat sull’ andamento del mercato immobiliare di Napoli nel 2009. A Napoli conviene acquistare casa: l’ indice del prezzo indica ribassi sui costi di bilocali e trilocali, tipologie di immobili più richieste e più offerte in periferia e in zona semicentrale. Nel 2009, però, il mercato della provincia è andato meglio di quello cittadino sia dal punto di vista della domanda sia da quello dell’ offerta.

”I consumatori dovrebbero sfruttare il momento di calo dei prezzi per fare buoni affari anche nel Centro della città”, dice Giuliano Tito, responsabile dello sviluppo del MLS REplat in Campania. Dal canto loro gli agenti immobiliari sarebbero davvero competitivi sul mercato attenendosi ai prezzi più probabili per zona rilevati dal Centro Studi dell’ azienda: ad esempio si dovrebbe poter acquistare un bilocale a San Giovanni Teduccio al costo di 180.625 euro e un trilocale a San Lorenzo, Vicaria a 240.000 euro.
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Il decalogo di idealista.it per vendere casa anche in tempi di crisi

Il decalogo di idealista.it per vendere casa anche in tempi di crisi. Vendere casa rapidamente, anche in tempi di crisi economica? Una domanda ovvia, in momenti come quelli che stiamo vivendo, una domanda alla quale è possibile dare una risposta ottimista ma che richiede molta riflessione. E soprattutto un monito: non fare errori! Ecco che idealista.it ci indica le 10 cose da non fare per vendere casa subito, secondo gli esperti del settore intervistati da el pais.

1) Il prezzo. Sii realista col prezzo. Molti dicono che più la casa resta invenduta, meno vale. Quindi meglio vendere subito ad un prezzo equo se si trova l’ acquirente giusto, ad evitare che la casa non trovi più interesse sul mercato. Potresti essere costretto ad una svendita per rincorrere una supervalutazione.

2) Essere pigri. La vecchia storia del “non ho fretta di vendere e per questo chiedo tanto”, in momenti congiunturali come questo non funziona. Non aspettare. I primi 15 giorni in cui la casa è in vendita sono i più importanti. Fai pubblicità: più semini, più possibilità avrai di raccogliere.
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Fonti rinnovabili, in vigore il decreto sul geotermico

Fonti rinnovabili, in vigore il decreto sul geotermico. Il Decreto Legislativo 22 / 2010 sullo sfruttamento delle risorse geotermiche finalmente in vigore. La norma, voluta dal Ministero dello Sviluppo Economico e dell’ Ambiente, dichiara di pubblica utilità l’ utilizzo delle fonti energetiche geotermiche nel nostro Paese. Naturalmente la valutazione delle risorse geotermiche viene considerata a livello nazionale e a livello regionale.
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Il mercato immobiliare italiano. Primi segnali di ripresa

Il mercato immobiliare italiano. Primi segnali di ripresa. Nel corso del secondo semestre del 2009 il 77% delle compravendite realizzate tramite le agenzie del Gruppo Tecnocasa hanno riguardato l’ abitazione principale, quindi prima casa e casa di sostituzione. Il 23% delle compravendite ha avuto per oggetto la seconda casa / investimento (con un aumento di un punto percentuale rispetto al semestre precedente). Per quanto riguarda la fascia di età degli acquirenti il 68% ricade in quella compresa tra 18 e 44 anni, con una concentrazione maggiore nella fascia tra 18 e 34 anni. In aumento la percentuale di chi acquista tra i 45 e 54 anni.

Nella fascia di età compresa tra 18 e 44 anni la maggioranza degli acquisti sono destinati all’ abitazione principale e, solo in parte minore, all’ acquisto per investimento / seconda casa. Nella fascia di età compresa tra 35 e 54 anni si registra un incremento di acquisto di seconda casa / investimento rispetto al primo semestre del 2009. La percentuale tra chi acquista la prima casa e chi acquista la seconda casa / investimento si assottiglia nella fascia di età compresa tra 45 e 54 anni (aumenta la percentuale di chi compra la seconda casa / investimento). Si evidenzia quindi una maggiore propensione all’ acquisto della casa per investimento nelle fasce di età più elevate.
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Mercato immobiliare italiano. Il 2° semestre 2009 tra i migliori dal 2007

Mercato immobiliare italiano. Il 2° semestre 2009 tra i migliori dal 2007. Nel secondo semestre del 2009, il mercato immobiliare italiano ha registrato un’ ulteriore contrazione delle quotazioni. Tuttavia, soprattutto in termini di volontà di acquisto, questo semestre è stato tra i migliori a partire dal 2007. Molti operatori immobiliari interpellati hanno registrato una diminuzione delle perplessità e dei dubbi relativi alla crisi economica che, nei mesi precedenti, avevano rallentato le decisioni d’ acquisto degli immobili, per lasciare spazio ad una crescente fiducia.

Aumento della domanda
Dall’ estate 2009 ad oggi si è registrato un aumento della domanda abitativa a dimostrazione del fatto che l’ ottimismo ritrovato si sta lentamente traducendo in una ricerca attiva sul mercato. Tra l’ altro i primi segnali, in questo senso, erano stati già colti nel secondo trimestre del 2009. La ripresa della fiducia nell’ acquisto della casa è stata indotta anche dal ribasso dei prezzi avvenuto negli anni scorsi. È sempre più diffusa tra i venditori la consapevolezza che il prezzo dell’ immobile debba riflettere le sue reali caratteristiche qualitative, pena l’ aumento dei tempi di vendita. Da qui la decisione dei venditori di abbassare i prezzi stimolando nuovamente gli acquisti.
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Compravendite: il trilocale è sempre il più richiesto

Compravendite: il trilocale è sempre il più richiesto. L’ analisi della domanda casa effettuata da Tecnocasa a gennaio 2010, evidenzia che nelle grandi città italiane la tipologia più richiesta è il trilocale, che raccoglie il 35,9% delle preferenze. A seguire il bilocale con il 29%, il quattro locali con il 21,7% ed, infine, il cinque locali con l’ 8,4%. Nei capoluoghi di provincia la concentrazione della domanda per i trilocali è più elevata ed è pari al 49,3%, seguita dal bilocale con il 27,3% e dal quattro locali con il 18,2%.

Nelle grandi città ci sono comunque delle eccezioni: Milano, Roma e Napoli segnalano come sempre una maggiore richiesta per il bilocale. Da segnalare che da luglio 2009 a gennaio 2010 nelle grandi città si è notato un aumento della concentrazione di bilocali (+0,9%); nei capoluoghi di provincia, invece, c’ è stato un incremento della concentrazione della richiesta su quattro locali (+1%), bilocali (+0,4%) e monolocali (+0,1%).
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Mutui: l’ 8% delle famiglie li ha rinegoziati

Mutui: l’ 8% delle famiglie li ha rinegoziati. Secondo Crif nel primo mese del 2010 la crescita della domanda dei mutui ipotecari da parte delle famiglie italiane fa registrare un +12% rispetto allo stesso mese del 2009 (dato ponderato sui giorni lavorativi).

Considerando che questo confronto prende come riferimento un periodo (il 2009), non brillante per il settore del credito, è importante comparare la domanda di mutui del mese di gennaio anche con quella dello stesso mese di due anni fa: rispetto allo stesso periodo del 2008 la domanda di mutui fa segnare un +4% (dato ponderato sui giorni effettivamente lavorati), confermando quindi un trend positivo. I dati evidenziano come la domanda di mutui ipotecari a gennaio 2010 si mantenga su un andamento positivo, confermando la tendenza evidenziata nel 2009.
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Le aste immobiliari. Un’ indagine Tecnocasa

Le aste immobiliari. Un’ indagine Tecnocasa. I dati raccolti dalle associazioni dei consumatori hanno fatto emergere che nel 2009 i pignoramenti e le vendite all’ asta sono aumentati del 15,2% rispetto al 2008, mentre nel triennio 2007 – 2009 i soli pignoramenti hanno avuto un incremento del 60,5% per un ammontare complessivo di circa 130.000 case vendute all’ asta. Gli effetti della crisi economica si sono fatti sentire anche nei confronti delle imprese; si registra infatti un aumento dei fallimenti nel 2009 del 40% e dei concordati preventivi del 70%.

Secondo le rilevazioni Censis – Confcommercio (indagine giugno 2009), la percentuale delle famiglie che continua a pagare le rate con regolarità si è ridotta dal 62% al 51,1%. In Italia le sofferenze bancarie (prestiti per i quali nei bilanci delle banche sono registrate difficoltà pressoché consolidate dei clienti nel rimborso del debito), a dicembre del 2009 ammontavano a 59 miliardi, 17,7 miliardi in più rispetto a dicembre 2008 (fonte dati Abi).
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Mercato immobiliare industriale / commerciale. Speciale Negozi Torino e Palermo

Mercato immobiliare industriale / commerciale. Speciale Negozi Torino e Palermo

A TORINO si registra una diminuzione dell’ 1,5% per le quotazioni dei negozi situati nelle ”vie di passaggio” e del 3,2% per quelle situate in “vie non di passaggio”. Le locazioni sono in diminuzione dello 0,7% sia per le tipologie situate in vie di passaggio che non di passaggio.

Sul mercato dei negozi si registra una buona richiesta di immobili da parte di investitori, spesso anche privati, che acquistano investendo cifre che possono oscillare da 80 a 400 mila euro a seconda che il locale commerciale sia più o meno centrale e comunque in zone di forte passaggio  ma che si garantiscono rendimenti medi lordi intorno al 7 – 8 % annuo. 

Tra le zone più richieste in centro ci sono via Roma, via Garibaldi, via Micca, via Cernaia e piazza Statuto. Subito a ridosso del centro le più apprezzate sono la zona della Crocetta, corso De Gasperi e corso Rosselli, via Tripoli, via Nizza, via Madama Cristina e via Cibrario.
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Mercato immobiliare industriale / commerciale. Speciale uffici Torino e Palermo

Mercato immobiliare industriale / commerciale. Speciale uffici Torino e Palermo

TORINO. In diminuzione sensibile la domanda di uffici. Si registra una diminuzione dei prezzi degli uffici del 2,3% per le tipologie usate e dell’ 1,8% per quelle di nuova costruzione. Sul versante delle locazioni si registra invece un lieve incremento (+1,9% per le tipologie usate e +1,1% per quelle di nuova costruzione).

Tra le cause le difficoltà di parcheggio e la creazione di zone a traffico limitato. Si tende a spostarsi nelle zone periferiche e verso l’ hinterland perché più comode ai parcheggi e con nuove costruzioni. Anche sugli uffici prevale la domanda di immobili in affitto e si desiderano tipologie a posto (nuove, cablate). Chi resta in centro quasi sempre cerca l’ immobile di rappresentanza, situato in stabili signorili. I tagli più richiesti vanno da 100 a 200 mq.
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Mercato immobiliare industriale / commerciale. Speciale negozi Bologna e Verona

Mercato immobiliare industriale / commerciale. Speciale Negozi Bologna e Verona. Sulle strade di maggior passaggio e più commerciali di Bologna, via Indipendenza, via Rizzoli, via Bassi e via D’ Azeglio, le richieste di negozi si concentrano sulla locazione. Ma l’ offerta è molto bassa e di conseguenza le richieste si spostano su strade meno trafficate. I tagli più richiesti sono compresi tra 40 e 50 mq, preferibilmente con magazzini di piccole dimensioni. Infatti nel Centro storico di Bologna molti negozi possiedono magazzini ampi, che sono poco utili ai conduttori e che gravano sul prezzo del negozio stesso.

Si registrano acquisti di negozi per investimento, in particolare per quelle soluzioni che possano rendere almeno un 7% annuo lordo. Attualmente esiste una buona richiesta di negozi per l’ avviamento di ristoranti e pizzerie, anche appartenenti ai grandi marchi in franchising. Ci sono invece difficoltà per le piccole attività di vendita di abbigliamento, mentre marchi di abbigliamento in franchising non hanno registrato particolari flessioni.
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Mercato immobiliare industriale / commerciale. Speciale uffici Bologna e Verona

Mercato immobiliare industriale / commerciale. Speciale uffici Bologna e Verona. È sempre buona la richiesta di uffici nell’ area centrale della città, ed in particolare nella zona a ridosso della Stazione e del Tribunale. L’ area intorno alla Stazione è apprezzata perché ben servita dai mezzi pubblici, per la vicinanza alle tangenziali ed all’ autostrada e per la facilità di parcheggio. A domandare uffici sono prevalentemente società di servizi come ad esempio studi commercialisti o società informatiche. Nell’ area che si sviluppa intorno al Tribunale invece la richiesta proviene prevalentemente da avvocati.

Si focalizzano sul mercato delle locazioni e su immobili con una metratura compresa tra 100 e 150 mq, dotati di cablaggio ed impianto di condizionamento dell’ aria. I prezzi sono compresi tra 2100 euro al mq per l’ usato e 2900 euro al mq per le soluzioni ristrutturate o di nuova costruzione. I canoni di locazione oscillano tra 140 e 180 euro al mq annuo. Nell’ area nord della città, ed in particolare in via di Corticella, alla Bolognina ed in via Zanardi sono in fase di realizzazione alcuni nuovi centri direzionali.
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