Sardegna: fotovoltaico, il 4 ottobre sarà pubblicato il bando per i privati

Il prossimo sabato 4 ottobre l’Assessorato regionale dell’Industria pubblicherà il “bando fotovoltaico 2008 – persone fisiche e soggetti giuridici privati diversi dalle imprese”. Il bando è rivolto ai privati e

Adusbef: il caso Lehman non stupisce la nota omerta’di Bankitalia e quella di Tremonti. Dove è finito il barattolo Cirio?

 Crack Lehman: non stupisce la nota omertà di ISVAP, CONSOB, BANKITALIA in merito ai risparmiatori coinvolti, sconcerta la inusuale reticenza del ministro Tremonti a quantificare i danni inferiti, L’ESPOSIZIONE E LE PERDITE PUBBLICHE ADDOSSATE AI CONTRIBUENTI REGISTRATE DAL TESORO. ADUSBEF E FEDERCONSUMATORI AL MINISTRO TREMONTI: DOVE E’ FINITO IL BARATTOLO CIRIO ?
Non stupisce la nota omertà di Autorità vigilanti a braccetto con i controllati,quali Isvap,Consob e Bankitalia, che pur avrebbero l’obbligo di quantificare il numero esatto dei risparmiatori coinvolti, quali e quante polizze index ed unit linked con il sottostante titolo Leham siano state vendute anche negli sportelli bancari con le relative scadenze, oltre alla quantificazione reale dei capitali e dei risparmi coinvolti,certamente ben superiori ai 10 miliardi di euro già stimati, sconcerta invece la inusuale reticenza del ministro dell’Economia Tremonti,che avalla con il suo complice silenzio, le malefatte bancari ed assicurative.
Se sono gravi le dichiarazioni del Comitato per la salvaguardia della stabilità finanziaria, che ipocritamente ha affermato che il “sistema è solido ed è poco esposto”, ancor più gravi sono le parole del presidente dell’Isvap Giannini, il quale ha evidenziato “una modesta esposizione delle imprese nei confronti di Lehman Brothers: nel complesso circa 1,1 miliardi di euro (di cui 0,2 miliardi di euro nella gestione danni e 0,9 miliardi di euro nella gestione vita), pari allo 0,4% delle riserve tecniche (0,34% nella gestione danni e 0,41% nella gestione vita)”. Altri attivi Lehman, ha aggiunto Giannini, sono poi presenti in prodotti per i quali “il rischio di investimento è contrattualmente a carico degli assicurati”, le cui ricadute effettive sui sottoscrittori “dipenderanno dall’esito della procedura concorsuale in atto negli Usa nonché da eventuali iniziative di singole imprese”.

Casa & Tavola: fiera dell’arredamento e non solo

 Fiera Casa & Tavola Reggio Emilia 2008, dal 04/10/2008 al 12/10/2008. Casa & Tavola è il Salone degli arredamenti, tecnologie, prodotti per la casa e prodotti alimentari tipici, manifestazione organizzata da Siper – Fiere di Reggio Emilia.
Casa & Tavola dedica ampio spazio ad una incredibile varietà di prodotti e servizi, a cominciare da tutte le forniture, gli arredi e le tecnologie per la casa, sino ad arrivare al mondo degli sposi, dove abiti, accessori, bomboniere, fiori, viaggi di nozze, attendono tutti coloro che desiderano organizzare un matrimonio splendido usufruendo dell’opportunità di trovare in un’ unico luogo le proposte migliori per ognuna delle categorie di interesse. Le sezioni di Casa & Tavola comprendono anche uno spazio interamente dedicati all’etnico, dove mobili, complementi d’ arredo, tessuti ed oggetti provenienti dall’Oriente e dall’Africa, immergono i visitatori nella meravigliosa atmosfera di terre lontane.

Enel: a Rocchetta Vara il primo impianto eolico della provincia di La Spezia

 Siglato un accordo per la produzione di energia dal vento con 12 pale eoliche. In primo piano la riduzione delle emissioni di gas serra e dell’inquinamento atmosferico e la salvaguardia dell’ambiente. Sorgerà a Rocchetta Vara il primo impianto eolico Enel della provincia di La Spezia. Enel ha siglato oggi con il Comune di Rocchetta Vara un accordo per la costruzione di 12 aerogeneratori con potenza complessiva di circa 10 Megawatt che consentiranno la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. L’impianto, per il quale saranno utilizzate turbine di modesta dimensione e particolarmente indicate per le condizioni di vento della zona, produrrà energia elettrica sufficiente al fabbisogno medio annuo di oltre 8.000 famiglie e fornirà un contributo significativo alla salvaguardia dell’ambiente. La produzione di energia eolica prevista per Rocchetta Vara, pari ad oltre 1.700 TEP (tonnellate equivalenti di petrolio), permetterà infatti di ridurre il ricorso ai combustibili fossili evitando ogni anno l’immissione in atmosfera di 14.300 tonnellate di CO2.

Il rifiuto fa la differenza! Guida pratica dal Governo

 I rifiuti sono scarti, quello che rimane delle attività dell’uomo. È stato calcolato che la mole di rifiuti che ognuno di noi produce in un giorno è pari a circa 1,5 chili. A questi vanno aggiunti i rifiuti lasciati sulle strade, quelli della lavorazione delle industrie, delle cave e miniere, quelli prodotti dagli agricoltori. Ogni anno finiscono nelle nostre discariche oltre 26 milioni di tonnellate di rifiuti, una montagna di immondizia a cui non è facile trovare una sistemazione. Oggi però abbiamo gli strumenti per raccogliere i rifiuti in maniera differenziata, per riciclare e riutilizzare buona parte di quello che scartiamo, per ridurre la quantità di scarti che produciamo. Se impariamo a distinguere i rifiuti e a separarli l’uno dall’altro, agiamo nell’interesse dell’ambiente e della nostra salute. E in più possiamo risparmiare. Bastano pochi gesti per rispettare e tutelare il mondo in cui viviamo – che non è inesauribile – e quindi noi stessi. Perché i rifiuti sono scarti, ma possono diventare una risorsa.

Portale del consumatore: accesso selettivo di chiamata dal 1° ottobre

 Dal 1 ottobre 2008 gli operatori della telefonia fissa dovranno attivare in maniera automatica, agli abbonati sprovvisti di sbarramento che non abbiano comunicato alcuna scelta o rinuncia, il blocco permanente delle chiamate in uscita verso numerazioni a sovrapprezzo come 166, 899, 163, 164, 892, 144. C’è un servizio reso operativo da Telecom, che si chiama “Accesso Selettivo di chiamata”. Esso consente di bloccare e riabilitare in qualsiasi momento, in modalità selettiva ed automatica, tramite un codice PIN di 4 cifre (codice personale), le chiamate verso gli 899 e verso tutte le numerazioni a sovraprezzo in genere. Come richiedere l’attivazione. Per attivare il servizio “Accesso Selettivo di chiamata” basta chiamare il Servizio Clienti 187, scegliere l’opzione 1 e, di seguito, l’opzione 2. Bisogna ricordarsi sempre di tenere a portata di mano un Suo Conto Telecom Italia, di recente emissione (ultime 3 bollette ricevute), perché in fase di attivazione del servizio Le sarà richiesto di inserire le ultime 5 cifre del numero di fattura. Alla fine di questa procedura Le sarà dettato il PIN (codice personale) di Accesso Selettivo associato alla Sua linea telefonica. Le ricordiamo che il PIN serve a utilizzare il servizio e deve quindi essere conservato e mai comunicato a terzi. Il servizio è completamente gratuito; entro 48 ore dalla richiesta di attivazione del servizio, chiamando dalla sua linea il numero gratuito 48187 e seguendo le istruzioni fornite dalla guida vocale, potrà scegliere in qualunque momento se abilitare o disabilitare le chiamate verso gli 899 e verso tutte le numerazioni a sovrapprezzo.

Ance: dalla Cassa depositi e prestiti maxi-fondo per alloggi popolari

 La Cassa depositi e prestiti crea una sgr per finanziare 20 mila alloggi di edilizia popolare Piano case, la Cdp lancia maxi-fondo da miliardo. Fondazioni e assicurazioni avranno un ruolo chiave. Alfonso Iozzo, il presidente della Cassa depositi e prestiti (Cdp), punta sul business del mattone. Ieri il cda della Cdp ha deciso di creare una societa` di gestione del risparmio (Sgr) che avra` il compito di gestire un maxi-fondo immobiliare da circa 1 miliardo, che servira` a finanziare il piano-casa inserito dal governo nel decreto, che contiene la manovra, varato prima dell`estate. In collaborazione con i ministeri dell`Economia e delle Infrastrutture, la nuova Sgr della Cdp nascera` verso l`inizio del 2009 dopo l`ok della Banca d`Italia. Due gli obiettivi prioritari: il primo e` quello di sostenere la realizzazione di nuove unita` abitative (20 mila quelle previste entro l`anno prossimo) da destinare a categorie svantaggiate, tipo famiglie a basso reddito o giovani coppie. L`altro obiettivo e` aiutare gli enti locali a valorizzare il proprio patrimonio immobiliare. Una norma che servira` a rimpinguare le casse dei Comuni in vista dell`arrivo del federalismo fiscale.

Confedilizia: niente piu attestati di certificazione energetica per compravendite e locazioni

Niente più attestati di certificazione energetica da allegare alle compravendite o da consegnare agli inquilini. Lo rileva la Confedilizia sottolineando che per effetto dell’avvenuta abrogazione degli obblighi relativi previsti dalla

Assoedilizia: decreto sicurezza, imbrattamenti muri. Insufficiente la norma dell’art.5

 Prosegue l’iter di esame, da parte della Commissione del Senato, del Ddl governativo sulla sicurezza, che contiene, all’art. 5, una norma (modificativa dell’art.639 del cod.pen.) che estende il reato di imbrattamento già previsto per gli immobili compresi nel centro storico e per quelli di interesse storico artistico,ovunque ubicati, anche agli “immobili sottoposti a risanamento edilizio o ambientale o su ogni altro immobile,quando al fatto consegue un pregiudizio del decoro urbano”. La norma, così concepita, rischia di essere di scarsa efficacia ai fini della prevenzione e della repressione dell’annoso deleterio fenomeno. Perché subordinare la sussistenza del reato al pregiudizio del decoro urbano può portare ad escludere tutti i casi in cui l’azione commessa dagli imbrattatori sia compiuta su immobili già colpiti da tali vandalismi; per cui può apparire che su questi sia ammesso infierire impunemente. Assoedilizia ha peraltro elaborato una proposta di modifica dell’art. 639 cod.pen. Di seguito, in sintesi, le novità proposte. Al primo comma si prevede una fattispecie di reato lieve e procedibile a querela, destinata a sanzionare le sole condotte commesse in danno di beni mobili. Viene modificato il comma secondo, che ora sarebbe destinato a reprimere i deturpamenti commessi in danno di qualunque immobile, indipendentemente dalla sua collocazione (centrale-storica o periferica), ovvero dalle sue caratteristiche storiche o dal suo pregio edilizio-architettonico. In tale ipotesi, il reato prevederebbe la reclusione fino ad un anno e la multa sino ad euro 1.032 e sarebbe procedibile d’ufficio.