Crack Lehman: non stupisce la nota omertà di ISVAP, CONSOB, BANKITALIA in merito ai risparmiatori coinvolti, sconcerta la inusuale reticenza del ministro Tremonti a quantificare i danni inferiti, L’ESPOSIZIONE E LE PERDITE PUBBLICHE ADDOSSATE AI CONTRIBUENTI REGISTRATE DAL TESORO. ADUSBEF E FEDERCONSUMATORI AL MINISTRO TREMONTI: DOVE E’ FINITO IL BARATTOLO CIRIO ?
Non stupisce la nota omertà di Autorità vigilanti a braccetto con i controllati,quali Isvap,Consob e Bankitalia, che pur avrebbero l’obbligo di quantificare il numero esatto dei risparmiatori coinvolti, quali e quante polizze index ed unit linked con il sottostante titolo Leham siano state vendute anche negli sportelli bancari con le relative scadenze, oltre alla quantificazione reale dei capitali e dei risparmi coinvolti,certamente ben superiori ai 10 miliardi di euro già stimati, sconcerta invece la inusuale reticenza del ministro dell’Economia Tremonti,che avalla con il suo complice silenzio, le malefatte bancari ed assicurative.
Se sono gravi le dichiarazioni del Comitato per la salvaguardia della stabilità finanziaria, che ipocritamente ha affermato che il “sistema è solido ed è poco esposto”, ancor più gravi sono le parole del presidente dell’Isvap Giannini, il quale ha evidenziato “una modesta esposizione delle imprese nei confronti di Lehman Brothers: nel complesso circa 1,1 miliardi di euro (di cui 0,2 miliardi di euro nella gestione danni e 0,9 miliardi di euro nella gestione vita), pari allo 0,4% delle riserve tecniche (0,34% nella gestione danni e 0,41% nella gestione vita)”. Altri attivi Lehman, ha aggiunto Giannini, sono poi presenti in prodotti per i quali “il rischio di investimento è contrattualmente a carico degli assicurati”, le cui ricadute effettive sui sottoscrittori “dipenderanno dall’esito della procedura concorsuale in atto negli Usa nonché da eventuali iniziative di singole imprese”.
Sardegna: fotovoltaico, il 4 ottobre sarà pubblicato il bando per i privati
Il prossimo sabato 4 ottobre l’Assessorato regionale dell’Industria pubblicherà il “bando fotovoltaico 2008 – persone fisiche e soggetti giuridici privati diversi dalle imprese”. Il bando è rivolto ai privati e
Fiera Casa & Tavola Reggio Emilia 2008, dal 04/10/2008 al 12/10/2008. Casa & Tavola è il Salone degli arredamenti, tecnologie, prodotti per la casa e prodotti alimentari tipici, manifestazione organizzata da Siper – Fiere di Reggio Emilia.
Siglato un accordo per la produzione di energia dal vento con 12 pale eoliche. In primo piano la riduzione delle emissioni di gas serra e dell’inquinamento atmosferico e la salvaguardia dell’ambiente. Sorgerà a Rocchetta Vara il primo impianto eolico Enel della provincia di La Spezia. Enel ha siglato oggi con il Comune di Rocchetta Vara un accordo per la costruzione di 12 aerogeneratori con potenza complessiva di circa 10 Megawatt che consentiranno la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. L’impianto, per il quale saranno utilizzate turbine di modesta dimensione e particolarmente indicate per le condizioni di vento della zona, produrrà energia elettrica sufficiente al fabbisogno medio annuo di oltre 8.000 famiglie e fornirà un contributo significativo alla salvaguardia dell’ambiente. La produzione di energia eolica prevista per Rocchetta Vara, pari ad oltre 1.700 TEP (tonnellate equivalenti di petrolio), permetterà infatti di ridurre il ricorso ai combustibili fossili evitando ogni anno l’immissione in atmosfera di 14.300 tonnellate di CO2.
I rifiuti sono scarti, quello che rimane delle attività dell’uomo. È stato calcolato che la mole di rifiuti che ognuno di noi produce in un giorno è pari a circa 1,5 chili. A questi vanno aggiunti i rifiuti lasciati sulle strade, quelli della lavorazione delle industrie, delle cave e miniere, quelli prodotti dagli agricoltori. Ogni anno finiscono nelle nostre discariche oltre 26 milioni di tonnellate di rifiuti, una montagna di immondizia a cui non è facile trovare una sistemazione. Oggi però abbiamo gli strumenti per raccogliere i rifiuti in maniera differenziata, per riciclare e riutilizzare buona parte di quello che scartiamo, per ridurre la quantità di scarti che produciamo. Se impariamo a distinguere i rifiuti e a separarli l’uno dall’altro, agiamo nell’interesse dell’ambiente e della nostra salute. E in più possiamo risparmiare. Bastano pochi gesti per rispettare e tutelare il mondo in cui viviamo – che non è inesauribile – e quindi noi stessi. Perché i rifiuti sono scarti, ma possono diventare una risorsa.