Milano Design City, una vetrina per le eccellenze milanesi
Siglato un protocollo di cooperazione tra le due città che prevede la promozione di scambi e la realizzazione di un polo espositivo che darà visibilità al nostro patrimonio economico e culturale.
“L’accordo di collaborazione sottoscritto oggi con la città di Incheon in vista dell’Expo universale del 2015 è ispirato dalle caratteristiche e dalle vocazioni simili delle nostre città e del nostro territorio. Vocazioni legate soprattutto alla contemporaneità e allo spirito internazionale”. Così è intervenuta il Sindaco Letizia Moratti in Sala dell’Orologio, a Palazzo Marino, all’incontro per la presentazione del protocollo di cooperazione firmato con il Sindaco di Incheon, Sang-Soo Ahn.
Presenti il presidente di Fiera Milano Spa Michele Perini, il presidente della Fiera di Incheon Jae-Hyun Yoo e il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri. “L’accordo - ha spiegato il Sindaco Moratti - prevede la promozione di scambi economici e culturali per sviluppare la nostra conoscenza, ma soprattutto la creazione di ‘Milano Design City’ (MDC), un distretto milanese a Incheon che coinvolgerà tutte le eccellenze economiche culturali e formative della nostra città”.
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La procedura di scorporo del valore del terreno da quello del fabbricato non è applicabile in presenza di edifici non significativi. In tale ipotesi, infatti, il valore fiscalmente ammortizzabile è pari al costo effettivamente sostenuto per la realizzazione del fabbricato. Questo il principio contenuto nella risoluzione n. 434/E del 12 novembre. Nel determinare la quota dell’immobile riferibile al terreno (non ammortizzabile), il comma 7 richiede la necessità di considerare il maggiore tra: il valore dell’area indicato in bilancio; il valore forfetario ottenuto applicando le percentuali del 20% (o del 30% per i fabbricati industriali) al costo complessivo dell’immobile (area + fabbricato). Ipotizzando, ad esempio, la situazione di un contribuente che ha acquisito un fabbricato industriale di valore complessivo pari a 20mila euro, di cui 16mila riferibili al fabbricato e 4mila all’area, il valore dell’area non ammortizzabile è pari a 6mila euro (30% di 20mila), mentre la quota riferibile al fabbricato che potrà essere ammortizzata è pari a 14mila euro (20mila - 6mila).
Incrementare gli alloggi da destinare in affitto a canone sociale e sostenibile, riqualificare l’edilizia ERP puntando sull’innovazione, sull’ecoefficienza energetica e sulle nuove politiche di housing sociale. Saranno queste le priorità del nuovo “piano casa” regionale che sarà varato non appena diventerà operativa la nuova legge regionale, nei primi mesi del 2009. E’ quanto ha ribadito stamani l’assessore regionale alla casa Eugenio Baronti che ha partecipato a Pisa, nei locali della stazione Leopolda, ad un convegno sulle tematiche dell’housing sociale promosso da Confcooperative. L’ assessore ha ribadito che il testo base della nuova legge è ormai pronto e conta di portarlo all’approvazione della giunta regionale nel giro di qualche settimana (entro fine novembre, primi di dicembre) e che darà impulso a tutte le tematiche emerse nel corso del convegno. «La nuova legge regionale – ha ricordato Baronti - prevede un fondo unico, nel quale confluiranno tutte le risorse stanziate nel corso degli ultimi anni e che non sono state spese. Si tratta di risorse cospicue, di cui avremo l’esatto ammontare entro la fine di novembre con la rendicontazione che abbiamo chiesto a tutti i Lode, che ci permetteranno di dare una risposta alla richiesta prioritaria di questo momento, che è quella di avere case in affitto a canone sociale.
Per il Codacons bisogna fare le leggi, non codici etici. Il governo non propone nulla per i consumatori. Tra le misure per fronteggiare la crisi economica illustrate dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti in Parlamento, c’è quella di un codice etico che le banche dovrebbero adottare in favore dei clienti. Per il Codacons, però, si tratta di un provvedimento assolutamente inutile ed insignificante. Le banche da sempre ostacolano persino l’applicazione delle leggi esistenti, figurarsi che ne farebbero di un codice etico. Dalla legge sulla portabilità a quella secondo la quale le variazioni dei tassi di interesse conseguenti a decisioni di politica monetaria devono riguardare contestualmente sia i tassi debitori che quelli creditori, sono tutte norme vigenti sistematicamente violate dalle banche. I consumatori sono stufi di Patti chiari & company e chiedono leggi precise che stabiliscano anche sanzioni specifiche per chi poi non le applica, anche se la soluzione vera ci sarà solo quando verrà introdotta una class action con il danno punitivo.
Promuovere il risparmio energetico e incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili. Questi gli obiettivi del ‘Fondo di rotazione per le energie intelligenti’ istituito dall’Assessorato all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio con il supporto di Sviluppo Lazio e presentato oggi alla stampa. Con l’attivazione del Fondo di rotazione da 7,5 milioni di euro, la Regione punta a sostenere i cittadini che intendono accedere alle energie rinnovabili. Il Fondo di rotazione regionale va a finanziare i piccoli impianti fino a 20kW, tramite le banche convenzionate, Unicredit Banca di Roma e Banca di Credito Cooperativo (BCC). Il Fondo permette, attraverso un tasso dello 0,5% annuo sulla metà dell’importo finanziato per la costruzione dell’impianto fotovoltaico, di abbattere il tasso generale del finanziamento dal 6,5% medio al 3,5%. Il meccanismo di ‘microcredito per le rinnovabili’ si somma al conto energia e permette al cittadino, attraverso il cosiddetto ‘scambio sul posto’, di non pagare nulla per le rate relative all’installazione dell’impianto e ridurre a zero il costo della bolletta elettrica fin dal primo chilowatt prodotto. Il finanziamento viene erogato per 15 anni, durante i quali i cittadini risparmiano fino a 10.500 euro sulla bolletta dell’energia elettrica. Dal quindicesimo anno, sia l’incentivo del conto energia, sia il risparmio in bolletta diventano un guadagno netto, per cui ogni anno si guadagneranno 2.338 euro per un totale di 11.690 euro in cinque anni. Al termine dei venti anni di funzionamento dell’impianto fotovoltaico, che può continuare a produrre per altri dieci anni energia pulita gratis, la somma totale che rimane in tasca alla famiglia proprietaria dell’impianto è di 22.190 euro.
Quali sono i nuovi strumenti per il rilancio del mercato immobiliare in Italia? Cosa dovrebbero fare i membri di governo e le forze parlamentari per sostenere un settore i cui segni di recessione si stanno abbattendo su migliaia di posti di lavoro nel real estate? Come si può supportare oggi chi vuole comprare casa e realizzare il “sogno di una vita”? Per affrontare il tema, l’intergruppo parlamentare sul mercato immobiliare (OPMI) presieduto dall’On. Maurizio Lupi (Vicepresidente della Camera dei Deputati), composto da oltre 100 tra deputati e senatori, promuove il prossimo 11 novembre a Roma allo Spazio Etoile, un primo convegno nazionale con il supporto di Fiaip e il contributo scientifico di Tecnoborsa che intende analizzare e approfondire tramite un confronto con membri di governo e d’opposizione, rappresentanti di associazioni di categoria e del mondo bancario, lo scenario davvero complicato che si prospetta nel settore immobiliare e rilanciare nuove proposte legislative condivise.
In 220 alla Fortezza, poi una delegazione porterà i risultati alla Commissione Ue. Arriveranno sabato alla Fortezza da Basso di Firenze da tutte le province della Toscana. Sono i 220 giovani tra i 15 e i 35 anni che hanno scelto di dire la loro sulle scelte energetiche per il futuro del continente e del pianeta, ma anche di esprimere un parere sulle fonti rinnovabili, sul petrolio, il gas e il nucleare. Con loro saranno collegati altri 120 ragazzi da Prato, Follonica, Livorno e Abbadia San Salvatore. Altri 100 saranno in dialogo telematico da Barcellona in Spagna ed altri 170 dalla regione francese di Poitou-Charantes. Quello che sabato andrà in scena sarà il terzo electronic town meeting organizzato dalla Regione Toscana, ma il primo pan-europeo: una sessione comune sui problemi dell’energia alla mattina, ta voli separati invece al pomeriggio quando la Toscana discuterà di energia eolica, il Poitou-Charentes di mobilità e la Catalogna di rifiuti. «Abbiamo deciso di organizzare questo confronto tra giovani europei – spiegano gli assessori all’energia e alla partecipazione Anna Rita Bramerini e Agostino Fragai – perché nessun Paese da solo è in grado di affrontare sfide come quella della lotta ai cambiamenti climatici e per una produzione di energia più rispettosa dell’ambiente. Abbiamo cercato il dibattito con Spagna e Francia perché crediamo nella partecipazione, in questo caso in tema di politiche ambientali. La Toscana ha scelto di essere pienamente in linea con gli obiettivi europei impegnandosi a ridurre del 20% consumi ed emissioni di gas serra in atmosfera e aumentando della stessa percentuale la produzione di energia da fonti rinnovabili. Quindi riteniamo naturale dialogare con l’Europa e con essa trovare una sintesi. La giornata del 15 novembre servirà anche per informare di più e meglio su temi fondamentali per il nostro futuro ma sui quali proprio i giovani lamentano scarsa informazione».
Al via i cantieri per il rifacimento di 184 tetti su altrettanti stabili di proprietà dell’Ater del Comune di Roma grazie ad un finanziamento di 38 milioni di euro erogato dalla Regione Lazio. I lavori dovrebbero essere completati nell’arco di 7 mesi e riguarderanno sei diversi lotti. Oggi l’apertura dei cantieri negli stabili di Tor Bella Monaca, Torre Gaia, La Rustica, Quarticciolo e Tor de Schiavi. Ad inaugurare oggi l’apertura dei lavori erano presenti il presidente dell’Ater Luca Petrucci, l’assessore alla Casa della Regione Lazio Mario Di Carlo ed il presidente del Municipio VI Giammarco Palmieri. Entro la fine dell’anno i cantieri partiranno anche negli stabili situati nei quartieri di Serpentara, Primavalle, Tufello, San Basilio, Casal Bertone, Rebibbia, Tiburtino III, Laurentino, Spinaceto, Tor de Cenci Garbatella, Corviale e ad Ostia. Gli interventi consisteranno principalmente nella rimozione delle guaine impermeabilizzanti poste sui tetti, che in molti casi sono degradate a causa di danni legati agli agenti atmosferici o semplicemente invecchiate. L’intervento sui tetti riguarderà anche la sistemazione di lastre di marmo pericolanti e l’installazione di antenne televisive centralizzate per ciascuno stabile.
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