Milano: dieci città in mostra all’Urban Center
La rivista internazionale di cultura e arte del progetto celebra il numero 100 con un’esposizione fotografica dei progetti architettonici che hanno migliorato alcune metropoli. Mercoledì 5 l’assessore Masseroli all’inaugurazione Una mostra all’Urban Center per celebrare l’uscita del numero cento di AREA, la rivista internazionale di cultura e arte del progetto. Sono le fotografie di 10 progetti architettonici d’eccellenza che hanno migliorato e cambiato le città di Milano, Pechino, Tokio, Berlino, Graz, Barcellona, Amsterdam, Merita, Bilbao, Porto. La Mostra, dal titolo “Changing Cities”, è promossa da Urban Center e sarà inaugurata mercoledì 5 novembre, alle ore 18, alla presenza di Carlo Masseroli, assessore allo Sviluppo del Territorio, Marco Casamonti, Direttore responsabile della rivista Area, Alfredo Spaggiari, Responsabile Urban Center di Milano, Fulvio Irace, Comitato scientifico Triennale di Milano.
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Il mercato immobiliare italiano, ed in particolare quello milanese, in seguito a un decennio caratterizzato da incrementi rilevanti, nell’ultimo anno, registra una rigida stabilità e per il futuro prossimo, si prevede una reale e forte contrazione dell’economia in oggetto. A Milano, nel I semestre 2008, il prezzo medio di un appartamento di nuova costruzione è di 4.517 euro/mq, con una crescita dello 0,3% rispetto al semestre precedente ed un incremento annuo pari all’1,2%. Il dato relativo alla crescita media annua degli appartamenti nuovi, al netto del saggio d’inflazione (3,6%- maggio 2008/maggio 2007) è di -2,4%, indicando una situazione di contrazione dei valori degli immobili. Il fatto che il mercato immobiliare milanese stia attraversando una fase non certo positiva è confermato, oltre che dall’andamento dei prezzi, anche dal calo delle compravendite. A quanto detto va aggiunto l’allungamento dei tempi di vendita che, secondo quanti operano direttamente nel settore, tendono ormai a superare i sei mesi e a vedere, in diversi casi, ridimensionate le aspettative iniziali del venditore.
Il progetto è stato realizzato su un’area complessiva di oltre 17 mila metri quadri dalla Cooperativa Solidarnosc, secondo il piano di intervento integrato stabilito in accordo con il Comune. Consegnata un’altra area riqualificata della città a 119 cittadini. Il piano integrato del Comune prevede anche subito un asilo nido e un complesso immobiliare costituito da edifici residenziali convenzionati, dunque con effetto calmierato del mercato immobiliare. Il progetto è stato realizzato su un’area complessiva di oltre 17 mila metri quadri dalla Cooperativa Solidarnosc, che ne è stata parte attiva secondo il piano di intervento integrato stabilito in accordo con il Comune. Lo stabile è stato realizzato sull’area dismessa della “ex Durbans”. Al’inaugurazione erano presenti il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato e l’assessore alle Politiche Sociali Mariolina Moioli.
L’assessore Masseroli: “E’ il primo grande intervento di riqualificazione urbana di Milano”. La ristrutturazione, avviata nel 1989, riguarda un’area di 810mila mq, Previsti nuovi spazi verdi, residenze, servizi e social housing. Il Comune di Milano, la Regione Lombardia e l’Università degli Studi Bicocca hanno firmato oggi un nuovo accordo di programma per l’area Bicocca. All’intesa ha aderito anche Pirelli RE in rappresentanza dei promotori del Progetto “Grande Bicocca” (fondi immobiliari partecipati da investitori esteri e sistema delle cooperative). Nell’atto ufficiale si prevede la completa riqualificazione dell’area (810.000 metri quadri), con la programmazione di circa 142.000 metri quadri di superficie lorda di pavimento.
Design e complessità 21 ottobre 2008, dalle ore 9.00 Triennale Design Museum, Teatro Agorà. Triennale Design Museum e Design Innovation presentano il seminario internazionale Design e complessità, che sviluppa e approfondisce le riflessioni emerse dai precedenti workshop di Milano, Madrid e Montréal.
Una due giorni dedicata a una delle emergenze più drammatiche del nostro Paese. Verga:”Serve collaborazione tra enti così come tra pubblico e privato. Da rivedere la fiscalità e i tempi delle procedure” . La casa è una delle emergenze più drammatiche del nostro Paese. Il convegno dal titolo, “I Comuni e la questione abitativa: le nuove domande sociali, le possibili risposte e gli strumenti operativi” si pone l’obiettivo di far emergere il fabbisogno abitativo delle città italiane e propone un Piano Casa dell’Anci da mettere a disposizione al Governo che presenterà il suo Piano Casa nei prossimi giorni. Il documento è stato realizzato dagli assessori alla Casa dei comuni ad alta tensione abitativa come Roma, Milano, Torino, Napoli, Venezia, Bologna, Genova. “L’iniziativa dei comuni ad alta tensione abitativa - ha spiegato l’assessore alla Casa Gianni Verga - ha già conseguito un obiettivo nel 2007: far rientrare l’edilizia sociale tra i servizi della città e, in quanto tale, poterla realizzare sulle aree a servizi, peraltro recuperando aree aggiuntive a quelle per i servizi primari, come scuola, verde, servizi sociali.
Milano e Roma sono entrambe tra le quindici città meglio conosciute come business location in Europa, attestandosi al 7° e 13° posto. Rispetto ai due parametri considerati più importanti nella scelta di una location (disponibilità di personale qualificato, facilità di accesso a mercati e clienti) Milano registra un complessivo peggioramento e, più in generale, perde posizioni nella maggior parte dei parametri. Gli unici milgioramenti registrati riguardano la qualità delle comunicazioni e la disponibilità di spazi ad uso ufficio. Per quanto riguarda Roma, la capitale raggiunge la 25° posizione, registrando un complessivo miglioramento rispetto al 2007, soprattutto in termini di facilità di accesso ai mercati, costo del personale, mezzi di trasporto esterni, telecomunicazioni e valore degli spazi a uso uffici.
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